Categorie e Tag

Spesso mi sono chiesto la differenza tra Categorie e Tag presenti nei blog.

In Per Grandi e PC ho Inizialmete usato male questi due strumenti. In un secondo tempo, per evitare confusione, ho preferito usare solo le categorie, facendo a meno dell’uso dei tag.

Dopo aver letto questo articolo di Lorelle, ed aver capito la differenza, ho modificato i tag dei post del blog ed ho aggiunto un utilissimo Tag Clouds.

Ecco alcuni punti essenziali dell’articolo di Lorelle:

  • Le categorie possono avere nomi unici. I tag devono avere nomi conosciuti
  • Le categorie possono avere nomi molto lunghi, i tag al massimo tre parole
  • Le categorie non sono tag. I tag possono essere categorie
  • Le categorie non aiutano i motori di ricerca a trovare informazioni nel sito, i tag si.
  • Un post appartiene di solito fino a quattro categorie, ma puo’ avere quanti tag si vuole
  • Le categorie aiutano i visitatori a trovare informazioni nel sito, i tag aiutano a trovare le informazioni anche in altri siti

Un corretto uso di categorie e tag aiuta quindi il visitatore a navigare meglio nel sito, e trovare le informazioni che desidera con meno stress. In poche parole ne aumenta l’usabilita’.

Spero di averlo fatto con il blog che stai leggendo.

A presto

GePC

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Il counter e’ morto, viva il web analytics

Dopo aver pubblicato questo Blog, e dopo i primi post, mi sono interessato a strumenti che mi consentissero di avere informazioni sul numero di visite e di pagine viste.

Mi sono accorto che i semplici counter di una volta stanno rischiando l’estinzione di fronte a strumenti potenti e gratuiti che permettono di fare Web Analytics, ovvero capire i comportamenti degli utenti per potere migliorare le performance del sito web.

Performance, in parole semplici, vuol dire quanto il sito “funziona”: se si tratta di un sito di e-commerce e’ importante quanto vende, se e’ un giornale online e’ importante quanto viene letto.

Google ha iniziato fornendo gratuitamente Google analytics. Per usarlo e’ sufficiente avere una Google mail (anch’essa gratuita) e seguire una semplice procedura che permetta a Google di riconoscerti come gestore del sito.
Dopo il riconoscimento bastera’ inserire un tag nelle pagine che si vogliono considerare nei dati raccolti da Google Analytics, e che mostrera’ mediante una serie di grafici personalizzabili.

Da quasi due mesi utilizzo Google analytics per controllare gli accessi a questo Blog. Inizialmente ho avuto una sorta di dipendenza, ogni giorno controllavo piu’ volte visite e visitatori, il bounce rate (che da poco ho scoperto essere la percentuale di visitatori che abbandonano la lettura del blog prima di 30 secondi), il tempo medio delle visite, da quali citta’ provengono i visitatori e cosi’ via. Ero in pratica analyticoholics, ovvero analytics dipendente. Adesso lo uso con moderazione, do maggior peso agli andamenti settimanali, e molto poco a quelli giornalieri.

Yahoo si sta preparando al rilascio di Web Analytics, una piattaforma gratuita per fare analisi web, che dagli screenshoot appare molto interessante, e che a differenza di Google mostrera’ i dati in tempo reale (Google al momento li aggiorna giornalmente).
Tali software offrono davvero tante informazioni, che vanno ben oltre quelle offerte dai semplici contatori di visite che spopolavano qualche anno fa, e che offrono strumenti di analisi che, in buone mani, possono davvero migliorare le performance dei siti web che si stanno gestendo.

a presto

GePC

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