Informatica per ragazzini: Quali argomenti ?

Non sono un insegnante, ma mi piace spiegare le cose in modo semplice, specialmente a bambini o ragazzi.

Tra qualche settimana terro’ un corso di Informatica, a piccoli ragazzi dai 10 ai 14 anni, presso il GAPA, un associazione di volontariato di un quartiere popolare di Catania.

Una questione importante che ancora sto affrontando e’: quali argomenti trattare ?

Ho quindi ricercato in rete qualche suggerimento di argomenti stimolanti ed educativi per piccoli ragazzi.

Credevo che gli argomenti teorici dell’informatica fossero poco interessanti a ragazzi di scuole medie, ho invece trovato nel web un sito che mi ha fatto cambiare idea: e’ il modo in cui vengono insegnati a fare la differenza.
Il sito e’ Computer Science Unplugged. Contiene una collezione di attività progettate per insegnare i concetti teorici dell’informatica, come il sistema binario, gli algoritmi di ricerca ed ordinamento, e molti altri.
I ragazzi vengono coinvolti in attivita’, quasi giocose, dove e’ addirittura inutile l’uso del computer.

Pur esserdo argomenti interessanti e stimomanti ho a disposizione per il corso solo due ore a settimana: troppo poco per questo tipo di argomenti.

Iniziero’ quindi con un approccio pratico, spiegando concetti di base come:

  • Usare il mouse :click, doppio click e drag and drop
  • La tastiera
  • Gestione dei file: creare, copiare e spostare file e directory
  • L’interfaccia grafica Utente: il desktop e le finestre
  • Opzioni di Editing: copia, taglia, incolla, undo e redo

e poi proseguiro’ con concetti piu’ articolati come Web ed Email.

Nella scelta degli argomenti ho seguito, piu’ o meno, il Wikibook Teaching Computer Literacy.

Qualunque suggerimento per il corso e’ benvenuto :-)

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Festival del Fumetto – La mia versione

Sabato scorso mi trovavo a Milano, ospite di un mio amico che mi offerto come letto tre “comode” poltroncine. Queste sono state unite, o meglio … avvicinate, in modo da assomigliare ad un “comodo” divano. L’effetto divano e’ durato finche’ non mi sono disteso: dopodiche’ si sono separate, ed ho passato il resto della notte a cercare di avvicinarle con le unghie dei piedi e le orecchie :-)

La mattina seguente, mentre zombettavo insonnolito in giro per Milano, ho visto un manifesto interessante: Festival del Fumetto, 7 e 8 Febbraio 2009.
Perfetto, prendo altri 2 caffe’ e vado !

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Le parole contano: analisi del testo e leggibilita’

Da quando ho iniziato a scrivere per questo blog, pongo maggiore attenzione a come scrivo.
Spesso mi capita di scrivere frasi che mi sembrano chiare, ma che non lo sono affatto.

E’ semplice capire quando quello che scrivo e’ incomprensibile: chiedo ad una mia amica di leggerlo prima di postarlo. Lei vede il mondo in modo piu’ umano e meno tecnico ed afferma che i computer la odiano :-D Praticamente perfetta per gli articoli che scrivo !
Mi sono molto utili i suoi pareri, in particolare quando mi chiede “ma cosa vorresti dire ?” cio’ basta a capire che non ho espresso il concetto con chiarezza.

Diversi articoli su come scrivere un blog, consigliano di scrivere frasi brevi e di non girare attorno al discorso. Il blog non e’ un libro dove e’ opportuno creare l’atmosfera prima di introdurre il protagonista: nel blog il protagonista entra in scena e parla.

Ho letto ieri un’articolo di Steven Johnson (tradotto da Internazionale.it) che trattava il legame tra il successo di un libro e la complessità delle sue frasi. Dopo varie considerazioni sulle statistiche di Amazon relative a diversi libri, l’autore ne deduce che i libri che presentano le idee  con frasi  brevi con parole semplici hanno maggior successo.

Nel web ho scoperto che esistono diversi strumenti che fanno quello che fa la mia amica: ti dicono se un testo e’ complicato, se le frasi sono troppo lunghe ed altre informazioni.

Eccone due davvero utili:

  • Textalyser: fornisce molte informazioni sulla leggibilita’, come la frequenza ed il numero delle parole e la lunghezza media delle frasi.

E voi gia’ utilizzate strumenti per l’analisi del testo ?

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Il programma di disegno per i bambini: Tux Paint

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini, dai 3 ai 100 anni.
Cio’ che mi piace di questo programma e’ che e’ davvero divertente da usare.
Per rendere piu’ piacevole il lavoro dei piccoli artisti, moltissimi suoni accompagnano le loro azioni, anche in base agli strumenti che stanno utilizzando.
Se ad esempio si disegna nella parte destra (sinistra) della pagina allora i suoni usciranno dall’altoparlante di destra (sinistra), se si usa un piccolo pennello i suoni saranno piu’ acuti, un pennello piu’ grande invece produrra’ suoni piu’ bassi.
Il fatto che il programma sia pensato per i bambini non significa che abbia poche funzioni, sono infatti presenti molti strumenti ed effetti che si trovano anche in quelli per i grandi, la particolarita’, che lo rende realmente semplice da usare, e’ che non esistono le opzioni: basta selezionare lo strumento o l’effetto grafico ed usarlo ! ognuno di questi ha anche il proprio effetto sonoro, che lo rende piu’ divertente da usare.
Davvero azzeccato il fatto che per salvare un’immagine, nessun nome del file verra’ richiesto: l’immagine verra’ salvata e basta :-)
E quando si vorra’ riaprire l’immagine ?
Verranno mostrate le miniature di tutte quelle realizzate, nessun nome file ! Geniale semplicita’.

Tux Paint e’ inoltre disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
Continuero’ a segnalarvi programmi di qualita’ per bambini, come Tux Paint.

Ecco il link: Tux Paint

E tu, hai gia’ provato Tux Paint o altri software di grafica per bambini ?

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Nel web i libri in versione riassunto

Photo by v.max197

Lo sappiamo tutti: gli impegni e le nostre passioni assorbono come una spugna tutto il nostro tempo, a volte a causa della nostra scarsa organizzazione, ed e’ spesso difficile trovare il tempo per leggere un buon libro.
Se ugualmente volete conoscere di cosa tratta quel corposo libro che vi incuriosisce parecchio, provate a vedere se nel web ne esiste il riassunto (o sommario).
Esistono infatti vari siti dove trovare moltissimi riassunti di libri, o meglio Book Summaries, dato che quasi tutti sono in lingua inglese.
Trovo davvero interessante il fatto che i riassunti prodotti mantengono la struttura a capitoli del libro, all’interno dei quali sono riportati senza fronzoli, le idee ed i concetti fondamentali del libro.
Mi viene in mente quando alle scuole superiori, per prepararsi all’interrogazione del giorno dopo, si “studiava” i promessi sposi da un libriccino che riassumeva un intero capitolo in due pagine :-D i risultati erano drammatici, ma almeno si riusciva ad evitare la “scena muta”.
Certo, la lettura integrale di un libro, cosi’ come scritto dall’autore, e’ tutta un’altra cosa, ma pensate a quei libri dove i concetti fondamentali si perdono in valanghe di parole.

Un buon sommario di un libro e’ comunque utile:
- se non lo hai letto, puoi capire se e’ proprio il libro che cercavi, e decidere se acquistarlo
- se lo hai gia’ letto e’ un ottimo documento che schematizza i concetti essenziali

Ecco due links interessanti:

  • WikiSummaries contiene versioni iper-compatte di moltissimi libri, dai classici ai best seller

E voi cosa ne pensate ? avete mai letto prima del libro il suo sommario ?

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Due modi per adattare una foto al desktop

Personalizzare lo sfondo (wallpaper) del desktop con una foto, magari scattata da voi, e’ un’operazione semplice e gratificante, che pero’ nasconde qualche piccola difficolta’.
Esistono due modi per farla:

  • il primo e’ immediato ed automatico
  • il secondo mediante l’uso di un programma di grafica

Il primo modo consiste nell’impostare direttamente la foto come sfondo del desktop.
Su windows XP basta cliccare con il tasto destro sullo sfondo -> Proprieta -> Desktop.
Sono possibili tre modalita’ di visualizzazione della foto: Al centro, Affiancata ed Estesa.
Queste presentano degli svantaggi:

  • Al centro o Affiancata mostrera’ solo una parte di foto, questo perche’ le dimensioni della foto sono maggiori di quelle del desktop
  • Estesa mostrera’ la foto intera, ma non verra’ mantenuto il rapporto tra la dimensione orizzontale e quella verticale (Aspect Ratio), e quindi mio zio, detto lo smilzo, sembrera’ una balena.

Evitiamo quindi tali svantaggi e seguiamo il secondo modo in un contesto reale.
Ecco il video che mostra i vari passi:

Segue la descrizione delle operazioni mostrate nel video.
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Scegliere il perfetto sfondo desktop

Lo sfondo del desktop, detto anche wallpaper, e’ semplicemente l’immagine che si trova sotto le icone del vostro desktop.
E’ senza dubbio l’immagine che viene vista per piu’ tempo da chi utilizza il PC, per il semplice fatto che sta li sullo sfondo (appunto), e che basta iconizzare o spostare una finestra ed eccola li, riapparire in bella mostra.
Molti studi sulla psicologia del colore affermano che le immagini ed i loro colori influenzano le nostre emozioni, e’ quindi importante scegliere con cura il nostro sfondo, dato che passeremo molte ore a vederlo anche solo in parte.

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E’ colpa mia o del Designer ?

Spesso mi capita di ascoltare persone che si danno colpe perche’ sbagliano qualcosa nel compiere un’azione con un qualche dispositivo, come il telefono cellulare, il telecomando, la fotocopiatrice, ma anche con strumenti piu’ semplici, che hanno pochissime funzioni.
Premetto che insultarsi non conviene, anche perche’  si abbassa la propria autostima :-D , e soprattutto perche’ spesso ci si sbaglia: la colpa non e’ nostra ,ma di chi ha progettato il dispositivo.

E questo non e’ vero solo per gli strumenti complessi, come la plancia di comando dello Space shuttle, ma anche per una porta. Quante volte vi e’ capitato di non capire subito come aprire una semplice porta ? la spingiamo invece di tirarla (o viceversa), in altri casi’ spingiamo e tiriamo per poi capire che si tratta di una porta scorrevole.

Quindi anche gli oggetti con una sola funzione come una porta, possono essere progettati male e risultare poco pratici, possono cioe’ avere un design che non lascia intuire “come va usata”.
Ricordo di aver visto, in una candid camera,  un ladro rimasto bloccato in una banca che non riusciva ad uscire perche’ continuava a spingere la porta anziche’ tirarla :-)

Si intuisce quindi che nei dispositivi piu’ complessi, come lavatrici, fax, o videocamere, e’ fondamentale il rispetto di alcune linee di usabilita’. Bisogna saper progettare oggetti, anche complessi, che possano essere facilmente compresi dagli utenti.

Mio padre ad esempio, dopo tre anni non riesce ancora a programmare il sistema di riscaldamento domestico: l’interfaccia e’ poco intuitiva, dotata di pochi piccoli tasti che bisogna premere decine di volte per poter selezionare una data funzione, e se si sbaglia bisogna ripetere l’intera sequenza.

Donald Norman e’ uno studioso di design e processo cognitivo umano. Ha scritto diversi libri tra cui La caffettiera del masochista, dove descrive molti errori di progettazione di comuni dispositivi, ed i principi di design che rendono piu’ felici chi li utilizza.

Il libro e’ validissimo, anche se un po’ datato, e leggendolo si scoprira’ che molti errori che crediamo essere nostri, sono spesso di chi ha disegnato lo strumento.

Norman ha sviluppato le sue idee in suo piu’ recente libro: Design Emozionale (2004), dove introduce altri fattori, come le emozioni e sensazioni dell’utente che usa il dispositivo.

Quindi, la prossima volta che sbagli nel compiere qualche azione, pensa che la colpa potrebbe non essere tua, e che colui che ha disegnato l’oggetto che stai usando protrebbe averti indotto allo sbaglio.

Se comunque hai problemi nell’usare le bacchette in un ristorante cinese … non prendertela con gli antichi cinesi inventori delle bacchette :-)

A presto

GePC

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Fotocamere con un solo tasto

Tempo fa un mio amico si chiedeva coma mai non esiste una macchina fotografica con cui poter scattare foto con un unico tasto, solo un tasto, senza bisogno di nessuna impostazione, senza nessun settaggio manuale o automatico, senza flash. Un solo click, e la scena cosi’ come a noi appare, viene per sempre catturata nella memoria interna della fotocamera.

Perche’ non esiste ?

E perche’ la Apple, azienda amante del design minimalista, non ha mai pensato di realizzarla ?

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Idee per migliorare il proprio Inglese

photo by Sim Dawdler

L’Inglese e’ la lingua maggiormente utilizzata in Internet, e piaccia o meno, probabilmente  e’ quella maggiormente usata dopo la propria.

Io sono uno di quelli che alle scuole superiori ha studiato Francese, dato che bisognava pur farli lavorare i professori di Francese.

Non mi e’ mai servito e non sono mai stato in Francia, mi sono quindi ingegnato per imparare l’Inglese.

Il punto iniziale per ogni cosa che si vuole apprendere e’ la motivazione, senza di questa raggiungere l’obbiettivo e’ impossibile.

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