I talks dei grandi pensatori

Le persone passano, per fortuna, sempre piu’ tempo davanti al web e meno davanti alla TV.
Questo specialmente da quando i video sono diventati comuni su Internet grazie a YouTube, e ad altre web application per la loro pubblicazione e condivisione.
Ovviamente non e’ stato sempre cosi’, cio’ e’ stato reso possibile dalla disponibilita’ di connessioni sempre piu’ veloci che permettono al flusso video di essere trasmesso senza ritardi fra i vari fotogrammi.

Il video sul web non e’ solo You Tube, stracolmo di video amatoriali e virali (non solo ovviamente).

Ultimamente seguo molto il progetto TED Talks.
Il loro sito raccoglie i migliori talks di grandi pensatori e visionari. I loro video sono rilasciati sotto la licenza Creative Common e liberamente disponibili.
Per poter rendere i video fruibili a tutti, sono presenti i sottotitoli, spesso in piu’ lingue.
Se vuoi e ne sei capace puoi anche dare una mano per le traduzioni alla community di TED.

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Due modi per descrivere le tue foto: Exif e IPTC

Quando scatti una foto con la tua fotocamera digitale, non viene solamente memorizzata l’immagine che hai catturato. Con essa vengono salvate importanti informazioni tecniche della fotocamera e della stessa foto.

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Hot Flowing Pixels festival – Animazioni digitali autoprodotte

Chump e Clump

A parte i grandi studios cinematografici come Pixar e DreamWorks, sono moltissimi coloro che si dilettano nella creazione di opere animate digitali.

Le loro opere nascono spesso per puro piacere creativo e spesso usando software Open Source come Blender o Gimp.

Autodistribuite sul web,  le migliori vengono selezionate per i pochi festival che si interessano di corti di animazione.

A Catania, Hot Flowing Pixels ha per la prima volta organizzato il festival di animazione digitale  non commerciale, ed ha raccolto tra le migliori opere realizzate nell’ultimo anno.

Venti le animazioni selezionate da Giovanni Gallo, docente di Computer Graphics all’Universita di Catania.
L’evento, organizzato dall’associazione ErbeMatte, ha avuto luogo al centro culturale Zo il 19 Maggio 2009.

Io sono andato alla proiezione dei corti e guardandoli ho riflettuto sulle capacita’ necessarie per realizzare un buon corto d’animazione.
A parte le competenze tecniche serve l’idea, la storia, la sceneggiatura, la modellazione dei personaggi e dell’ambiente, la loro animazione, la creazione delle texture, …
Spesso infatti sono molti gli artisti coinvolti alla creazione dei corti piu’ complessi. Questo e’ il caso dei divertentissimi Big Buck Bunny e Chump & Clump.

Un’ importante caratteristica delle produzioni indipendenti e’ la liberta’ nella scelta del soggetto: non esiste il vincolo per “grandi e bambini” imposto alle grandi case di produzione, il target lo sceglie chi crea l’opera.
Chump & Clump ad esempio, pur essendo rappresentato da due tipetti strambi che potrebbero essere gli amici di Spongebob, e’ un filmato per adulti.
Questi personaggi non sarebbero “ben accetti” dalla Pixar o DreamWorks nei loro filmati.
Shrek infatti si concede rutti e scoreggie ma non alcol,  cannabis e funghetti come invece fanno Chump e Clump :D . Non a caso nel trailer e’ anche presente il disclaimer “Attention ! this trailer is not suitable for all audiences …”.

Gli altri filmati presenti, di solito quelli meno complessi, sono stati realizzati da un unico artista. Davvero diversi i loro stili e generi: alcuni ironici e divertenti, altri romantici, altri tristi nel loro bianco e nero, altri ancora futuristici.

Spero che l’iniziativa di Hot Flowing Pixels si ripeta e cresca negli anni, e diffonda questa forma d’arte i cui strumenti sono liberi e disponibili a tutti.

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Categorie e Tag

Spesso mi sono chiesto la differenza tra Categorie e Tag presenti nei blog.

In Per Grandi e PC ho Inizialmete usato male questi due strumenti. In un secondo tempo, per evitare confusione, ho preferito usare solo le categorie, facendo a meno dell’uso dei tag.

Dopo aver letto questo articolo di Lorelle, ed aver capito la differenza, ho modificato i tag dei post del blog ed ho aggiunto un utilissimo Tag Clouds.

Ecco alcuni punti essenziali dell’articolo di Lorelle:

  • Le categorie possono avere nomi unici. I tag devono avere nomi conosciuti
  • Le categorie possono avere nomi molto lunghi, i tag al massimo tre parole
  • Le categorie non sono tag. I tag possono essere categorie
  • Le categorie non aiutano i motori di ricerca a trovare informazioni nel sito, i tag si.
  • Un post appartiene di solito fino a quattro categorie, ma puo’ avere quanti tag si vuole
  • Le categorie aiutano i visitatori a trovare informazioni nel sito, i tag aiutano a trovare le informazioni anche in altri siti

Un corretto uso di categorie e tag aiuta quindi il visitatore a navigare meglio nel sito, e trovare le informazioni che desidera con meno stress. In poche parole ne aumenta l’usabilita’.

Spero di averlo fatto con il blog che stai leggendo.

A presto

GePC

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PC e Microcontroller ( e Arduino )

I programmi per PC elaborano dati che si trovano in files, Database, servizi web o semplicemente inseriti dalla tastiera.
I risultati dell’elaborazioni sono di solito visualizzati in uno schermo.
Tuttavia se vogliamo elaborare dati provenienti da sensori, e magari controllare motori elettrici, led o altri attuatori, l’uso del PC e’ decisamente superfluo e scomodo. Molto meglio usare una scheda con microcontroller (MC).

Ecco quando conviene usarla:
- Quando lo spazio fisico e’ importante: il PC e’ ingomgrante il MC puo’ stare in una scatoletta.
- Quando il consumo elettrico e’ importante: il MC hanno un basso consumo e possono essere alimentati anche da una batteria da pochi volts
- Quando non servono tastiera, monitor e le tipiche periferiche del PC: un MC ha soltanto linee di ingresso/uscita digitali e analogiche
- Quando non serve troppa RAM e potenza di calcolo: i MC hanno meno memo RAM e velocita’ di un moderno PC

Esistono microcontroller lenti o veloci, minimali o ricchi di interfacce, con memoria variabile da pochi kb a qualche MB. La scelta dipende da cio’ che si vuole realizzare.

Non sono pratico di elettronica e di microcontroller, ma il Physical Computing mi affascina molto. Permette infatti un approccio diverso alla programmazione: si elaborano dati provenienti da sensori, che leggono alcuni “stati” del mondo fisico, e si comandano gli attuatori per compiere determinate azioni.
Le possibilita’ sono infinite.

Dopo qualche ricerca sul web ho scoperto Arduino.
Ne esistono molte versioni, la duemilanove e’ basata sul microcontroller atmega328.
La home page di Arduino e’ inglese, anche se il progetto e’ italiano.
Le prime 4 righe descrivono cosa e’:
“Arduino e’ una scheda open-source per realizzare prototipi. Basata su hardware e software flessibili e di semplice uso. E’ pensata per gli artisti, designer, hobbisti e tutti coloro interessati alla creazione di oggetti o ambienti interattivi.”

Bella ! la compro.

Essendo un progetto open-source avrei potuto scaricare gli schemi, comprare i singoli componenti, e montare la scheda. Preferisco tuttavia spendere 26 euro, ordinarla online, ed evitare i problemi di montaggio.

Dopo la consegna della scheda (la scorsa settimana) decido di provarla.
Scarico ed installato l’ambiente di sviluppo, e provo alcuni degli esempi presenti. Nessun problema.
I programmi vengono subito eseguiti da Arduino dopo la fase di compilazione del codice ed il caricamento tramite cavo usb (che serve anche ad alimentarlo).
Il software e’ presente per diversi sistemi operativi. Io l’ho provato con successo su Kubuntu e su Windows XP. E’ bastato seguire le istruzioni sul sito per la corretta installazione.

Come molti progetti Open Source, Arduino ha una community molto attiva, con cui scambiarsi idee ed aiuti.
Non rimane che dare spazio alla fantasia, e renderla viva con switch, led, sensori e attuatori … e ovviamente Arduino  :-)

Avete gia’ provato Arduino ? come vi e’ sembrato ?

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Barcamp Tour 2009 – La mia versione

Non sono molti gli eventi a Catania che riescono a raggruppare imprenditori, creativi ed informatici uniti dall’entusiasmo per il web 2.0.
Il Barcamp 2009 di Catania e’ riuscito in questo, e questo e’ cio’ che ho piu’ apprezzato dell’evento.

Dopo aver visto molte delle presentazioni, le ho mentalmente catalogate nelle tre seguenti  categorie:
- Web application a carattere sociale (di solito gia’ in funzione)
- Tecniche o strumenti software
- Progetti non Web che potrebbero trovare in esso un valido aiuto.

Tra i progetti tecnici, tre sono stati presentati da componenti del Catania Ruby User Group (di cui faccio parte).
Questi sono
- Redis: un servizio ad alte prestazioni per lo storage di strutture dati, di Michelangelo Altamore
- Ruby on Rails, Web 2.0 e Sviluppo Agile del Software, di Vincenzo Rivello
- Migliorare l’attuale gestione delle informazioni con il Web Semantico, di Michel Murabito

Un altro progetto, che sfugge alla mia semplice classificazione, davvero interessante e pieno di potenzialita’, e’ TvBlob: ottimo esempio di integrazione tra Web e TV, realizzato con software Open Source.

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Barcamp tour 2009 – Catania

Non capita tutti i giorni proporre un proprio progetto o idea imprenditoriale, avere a lo spazio dove presentarlo, persone entusiaste con cui discuterlo, e – ciliegina sulla torta -  qualcuno disposto ad investire se valuta l’idea interessante.

Come funziona ?
Questo e’ possibile ai Barcamp: conferenze aperte create dagli utenti, dove sono loro a deciderne gli argomenti da presentare, ed in cui gli altri utenti sono invitati a partecipare.

Ecco due link interessati:
The Barcamp comunity
Il blog dei Barcamp Italiani

Quando e dove ?
Il prossimo Barcamp si terra’ a Catania il 29 Aprile 2009, dalle 9.00 alle 10.00,
presso l’Ex Monastero dei Benedettini – Università degli Studi di Catania – Piazza Dante, 32.
Ecco la lista dei partecipanti.

e la ciliegina ?
Nel Barcamp di Catania la fornisce Telecom Italia, scegliendo e finanziando i progetti ritenuti piu’ interessanti.

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Super Memoria per tutti ! Alternative Open Source a SuperMemo

Immagine di Emilio Garcia

Imparare nozioni nuove con poca fatica, e ricordarle per molto tempo, e’ una cosa che mi ha da sempre affascinato.
Qualche anno fa ho letto un articolo su come migliorare il proprio inglese. Nell’articolo veniva consigliato l’uso del programma SuperMemo per facilitare l’apprendimento di nuove parole.

L’ho subito provato.

Per prima cosa bisogna creare l’archivio delle informazioni che si vogliono memorizzare. Ho inserito qualche decina di nuovi  vocaboli in lingua inglese. La documentazione consiglia di usare la forma a Domanda e Risposta, ad esempio:

Domanda) participle and past participle of ‘Write’ ?
Risposta) Wrote, Written

Dopo sono passato alla fase di apprendimento, che consiste nei seguenti passi:
- Ti viene posta la domanda
- Rispondi mentalmente
- Guardi la risposta
- Dai un voto numerico su quanto bene ricordi la risposta

Ma come sceglie SuperMemo le successive domande da porre ?
Sceglie quelle che si stanno per dimenticare, cioe’ quelle ripassate meno recentemente.

Per la precisione usa un sistema chiamato ‘Spaced repetition‘, il quale si basa sulla ‘Forgetting Curve’ che rappresenta la stima con cui dimentichiamo le informazioni apprese. Wozniak, l’autore di tale metodo, afferma che il momento migliore per ripassare una nozione e’ poco prima di dimenticarla, ed e’ questo cio’ che fa SuperMemo.
Questo l’ho scoperto leggendo l’appassionante articolo (in Inglese) Want to Remember Everything You’ll Ever Learn? Surrender to This Algorithm, che meglio ci fa conoscere Wozniak e la sua ‘ossessione’ per l’apprendimento.

Ho usato SuperMemo per piu’ di un’anno.

L’ho trovato molto utile, e funziona sicuramente meglio dei post-it che lasciavo in giro per casa.
La sua interfaccia utente e’ pero’ complicata, un programma di questo tipo dovrebbe avere un’interfaccia, di poche ma fondamentali funzioni. SuperMemo e’ invece strapieno di opzioni e tonnellate di statistiche, molte penso inutili.

Piu’ semplice, intuitivo ed essenziale e’ Mnemosyne, che tuttora uso per apprendere nuove parole in lingua inglese.
Un altro programma, con piu’ funzioni e statistiche (e qualche bug :) ) ma ugualmente di semplice uso, e’ Anki. Come Mnemosyne anche Anki e’ open source. Inoltre sono presenti nei repository di Ubuntu, quindi per installarli bastera’ usare il vostro package management preferito (adept, apt-get, aptitude, …) ed il gioco e’ fatto.
Le versioni per Windows si trovano nei rispettivi siti, la procedura e’ la solita: scaricare il file di setup ed eseguilo.

Buon apprendimento a tutti !

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Corso di PC in un quartiere popolare

Oggi ho tenuto la mia quarta lezione, insieme a Domenico, ai ragazzini del GAPA, il centro di aggregazione popolare del quartiere S.Cristoforo di Catania.
Nonostante le varie difficolta’ nel trattare con i ragazzini a volte molto inquieti, e di eta’ molto diversa tra loro, devo ammettere che mi sto divertendo.
Li chiamo cosi’ perche’alcuni sono bambini ed altri non sono ancora ragazzi.
Quasi tutti non hanno il PC in casa, ed usano quelli del corso quasi con avidita’.
Nel corso sono spesso in due per ogni PC, e spesso uno dei due prevale sull’altro e prende il controllo totale di mouse e tastiera, e’ quindi compito mio o di Domenico fargli mollare l’osso per qualche tempo.

Dopo il primo giorno ho abbandonato il metodo a lezione, ho capito che e’ difficile ottenere l’attenzione di ragazzini che hanno il PC vicino.
Inoltre lezione fa venire in mente la scuola :-(
Molto meglio coinvolgerli subito in attivita’: spiegare nel piu’ breve tempo possibile cosa devono fare e seguirli durante il loro lavoro.

In queste prime lezioni hanno familiarizzato con tastiera e mouse.
Una delle attivita’ e’ stata quella di “disegnare”, con un editor di testi, le faccine, cioe’ gli Smile che usiamo quando chattiamo o nelle mail. Ad esempio:
:-)   felice
;-)   occhiolino
:-(   triste

E moltre altre.I piu’ grandi hanno anche copiato alcune stampe in ascii art che avevo dato loro.

Cosi’ hanno imparato ad usare il tasto Shift per digitare i due punti, il punto e virgola, le parentesi e molti altri caratteri :-D
Di grande aiuto sono i programmi Tux Paint e Tux Type.

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini che ho discusso in un precedente post. Tux Type e’ invece un programma didattico, o forse un gioco, che serve per apprendere l’uso della tastiera.

I ragazzi si divertono a disegnare con Tux Paint, ed usare i suoi effetti grafici. A loro piace anche giocare con Tux Type, anche se spesso si arrabbiano perche’ non trovano i caratteri (la Z e Q non la trovano in molti :-D ) .

E’ fantastico di come il Gapa sia riuscito ad acquistare e tramutare un vecchio capannone, in una struttura popolare, ora sede di numerose attivita’, dove trova posto anche un piccolo ma importante laboratorio di informatica.

A presto

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Se lo Spegni non Sprechi

Da qualche settimana un collega rimane in ufficio per piu’ tempo di me. A lui serve accedere ad alcune directory che si trovano nel mio PC, percio’ lo lascio acceso. Purtroppo, quando lui smette di lavorare, spesso dimentica di spegnerlo, e quindi il PC rimane a consumare energia inutilmente.

La soluzione e’ semplice: il comando shutdown

Questo serve a spegnere il PC dopo un certo tempo.
L’uso e’ pure semplice. Su Windows XP:

apri una shell (accessori > Prompt dei comandi), e scrivi

c:\> shutdown -s -t 3600

questo arresta il PC dopo un’ora (cioe’ 3600 secondi)

per annullare il comando scrivi

c:\> shutdown -a

Su Linux:
il comando e’ lo stesso (le opzioni no):

shutdown -h +60

stavolta il tempo e’ in minuti.

shutdown e’ molto utile quando si sa piu’ o meno quanto dura l’operazione, come quando si scaricano grandi file  dalla rete.
Ovviamente bisogna aumentare un po’ il tempo di arresto del sistema rispetto al tempo stimato.

A presto

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