Categorie e Tag

Spesso mi sono chiesto la differenza tra Categorie e Tag presenti nei blog.

In Per Grandi e PC ho Inizialmete usato male questi due strumenti. In un secondo tempo, per evitare confusione, ho preferito usare solo le categorie, facendo a meno dell’uso dei tag.

Dopo aver letto questo articolo di Lorelle, ed aver capito la differenza, ho modificato i tag dei post del blog ed ho aggiunto un utilissimo Tag Clouds.

Ecco alcuni punti essenziali dell’articolo di Lorelle:

  • Le categorie possono avere nomi unici. I tag devono avere nomi conosciuti
  • Le categorie possono avere nomi molto lunghi, i tag al massimo tre parole
  • Le categorie non sono tag. I tag possono essere categorie
  • Le categorie non aiutano i motori di ricerca a trovare informazioni nel sito, i tag si.
  • Un post appartiene di solito fino a quattro categorie, ma puo’ avere quanti tag si vuole
  • Le categorie aiutano i visitatori a trovare informazioni nel sito, i tag aiutano a trovare le informazioni anche in altri siti

Un corretto uso di categorie e tag aiuta quindi il visitatore a navigare meglio nel sito, e trovare le informazioni che desidera con meno stress. In poche parole ne aumenta l’usabilita’.

Spero di averlo fatto con il blog che stai leggendo.

A presto

GePC

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PC e Microcontroller ( e Arduino )

I programmi per PC elaborano dati che si trovano in files, Database, servizi web o semplicemente inseriti dalla tastiera.
I risultati dell’elaborazioni sono di solito visualizzati in uno schermo.
Tuttavia se vogliamo elaborare dati provenienti da sensori, e magari controllare motori elettrici, led o altri attuatori, l’uso del PC e’ decisamente superfluo e scomodo. Molto meglio usare una scheda con microcontroller (MC).

Ecco quando conviene usarla:
- Quando lo spazio fisico e’ importante: il PC e’ ingomgrante il MC puo’ stare in una scatoletta.
- Quando il consumo elettrico e’ importante: il MC hanno un basso consumo e possono essere alimentati anche da una batteria da pochi volts
- Quando non servono tastiera, monitor e le tipiche periferiche del PC: un MC ha soltanto linee di ingresso/uscita digitali e analogiche
- Quando non serve troppa RAM e potenza di calcolo: i MC hanno meno memo RAM e velocita’ di un moderno PC

Esistono microcontroller lenti o veloci, minimali o ricchi di interfacce, con memoria variabile da pochi kb a qualche MB. La scelta dipende da cio’ che si vuole realizzare.

Non sono pratico di elettronica e di microcontroller, ma il Physical Computing mi affascina molto. Permette infatti un approccio diverso alla programmazione: si elaborano dati provenienti da sensori, che leggono alcuni “stati” del mondo fisico, e si comandano gli attuatori per compiere determinate azioni.
Le possibilita’ sono infinite.

Dopo qualche ricerca sul web ho scoperto Arduino.
Ne esistono molte versioni, la duemilanove e’ basata sul microcontroller atmega328.
La home page di Arduino e’ inglese, anche se il progetto e’ italiano.
Le prime 4 righe descrivono cosa e’:
“Arduino e’ una scheda open-source per realizzare prototipi. Basata su hardware e software flessibili e di semplice uso. E’ pensata per gli artisti, designer, hobbisti e tutti coloro interessati alla creazione di oggetti o ambienti interattivi.”

Bella ! la compro.

Essendo un progetto open-source avrei potuto scaricare gli schemi, comprare i singoli componenti, e montare la scheda. Preferisco tuttavia spendere 26 euro, ordinarla online, ed evitare i problemi di montaggio.

Dopo la consegna della scheda (la scorsa settimana) decido di provarla.
Scarico ed installato l’ambiente di sviluppo, e provo alcuni degli esempi presenti. Nessun problema.
I programmi vengono subito eseguiti da Arduino dopo la fase di compilazione del codice ed il caricamento tramite cavo usb (che serve anche ad alimentarlo).
Il software e’ presente per diversi sistemi operativi. Io l’ho provato con successo su Kubuntu e su Windows XP. E’ bastato seguire le istruzioni sul sito per la corretta installazione.

Come molti progetti Open Source, Arduino ha una community molto attiva, con cui scambiarsi idee ed aiuti.
Non rimane che dare spazio alla fantasia, e renderla viva con switch, led, sensori e attuatori … e ovviamente Arduino  :-)

Avete gia’ provato Arduino ? come vi e’ sembrato ?

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Barcamp Tour 2009 – La mia versione

Non sono molti gli eventi a Catania che riescono a raggruppare imprenditori, creativi ed informatici uniti dall’entusiasmo per il web 2.0.
Il Barcamp 2009 di Catania e’ riuscito in questo, e questo e’ cio’ che ho piu’ apprezzato dell’evento.

Dopo aver visto molte delle presentazioni, le ho mentalmente catalogate nelle tre seguenti  categorie:
- Web application a carattere sociale (di solito gia’ in funzione)
- Tecniche o strumenti software
- Progetti non Web che potrebbero trovare in esso un valido aiuto.

Tra i progetti tecnici, tre sono stati presentati da componenti del Catania Ruby User Group (di cui faccio parte).
Questi sono
- Redis: un servizio ad alte prestazioni per lo storage di strutture dati, di Michelangelo Altamore
- Ruby on Rails, Web 2.0 e Sviluppo Agile del Software, di Vincenzo Rivello
- Migliorare l’attuale gestione delle informazioni con il Web Semantico, di Michel Murabito

Un altro progetto, che sfugge alla mia semplice classificazione, davvero interessante e pieno di potenzialita’, e’ TvBlob: ottimo esempio di integrazione tra Web e TV, realizzato con software Open Source.

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Barcamp tour 2009 – Catania

Non capita tutti i giorni proporre un proprio progetto o idea imprenditoriale, avere a lo spazio dove presentarlo, persone entusiaste con cui discuterlo, e – ciliegina sulla torta -  qualcuno disposto ad investire se valuta l’idea interessante.

Come funziona ?
Questo e’ possibile ai Barcamp: conferenze aperte create dagli utenti, dove sono loro a deciderne gli argomenti da presentare, ed in cui gli altri utenti sono invitati a partecipare.

Ecco due link interessati:
The Barcamp comunity
Il blog dei Barcamp Italiani

Quando e dove ?
Il prossimo Barcamp si terra’ a Catania il 29 Aprile 2009, dalle 9.00 alle 10.00,
presso l’Ex Monastero dei Benedettini – Università degli Studi di Catania – Piazza Dante, 32.
Ecco la lista dei partecipanti.

e la ciliegina ?
Nel Barcamp di Catania la fornisce Telecom Italia, scegliendo e finanziando i progetti ritenuti piu’ interessanti.

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Super Memoria per tutti ! Alternative Open Source a SuperMemo

Immagine di Emilio Garcia

Imparare nozioni nuove con poca fatica, e ricordarle per molto tempo, e’ una cosa che mi ha da sempre affascinato.
Qualche anno fa ho letto un articolo su come migliorare il proprio inglese. Nell’articolo veniva consigliato l’uso del programma SuperMemo per facilitare l’apprendimento di nuove parole.

L’ho subito provato.

Per prima cosa bisogna creare l’archivio delle informazioni che si vogliono memorizzare. Ho inserito qualche decina di nuovi  vocaboli in lingua inglese. La documentazione consiglia di usare la forma a Domanda e Risposta, ad esempio:

Domanda) participle and past participle of ‘Write’ ?
Risposta) Wrote, Written

Dopo sono passato alla fase di apprendimento, che consiste nei seguenti passi:
- Ti viene posta la domanda
- Rispondi mentalmente
- Guardi la risposta
- Dai un voto numerico su quanto bene ricordi la risposta

Ma come sceglie SuperMemo le successive domande da porre ?
Sceglie quelle che si stanno per dimenticare, cioe’ quelle ripassate meno recentemente.

Per la precisione usa un sistema chiamato ‘Spaced repetition‘, il quale si basa sulla ‘Forgetting Curve’ che rappresenta la stima con cui dimentichiamo le informazioni apprese. Wozniak, l’autore di tale metodo, afferma che il momento migliore per ripassare una nozione e’ poco prima di dimenticarla, ed e’ questo cio’ che fa SuperMemo.
Questo l’ho scoperto leggendo l’appassionante articolo (in Inglese) Want to Remember Everything You’ll Ever Learn? Surrender to This Algorithm, che meglio ci fa conoscere Wozniak e la sua ‘ossessione’ per l’apprendimento.

Ho usato SuperMemo per piu’ di un’anno.

L’ho trovato molto utile, e funziona sicuramente meglio dei post-it che lasciavo in giro per casa.
La sua interfaccia utente e’ pero’ complicata, un programma di questo tipo dovrebbe avere un’interfaccia, di poche ma fondamentali funzioni. SuperMemo e’ invece strapieno di opzioni e tonnellate di statistiche, molte penso inutili.

Piu’ semplice, intuitivo ed essenziale e’ Mnemosyne, che tuttora uso per apprendere nuove parole in lingua inglese.
Un altro programma, con piu’ funzioni e statistiche (e qualche bug :) ) ma ugualmente di semplice uso, e’ Anki. Come Mnemosyne anche Anki e’ open source. Inoltre sono presenti nei repository di Ubuntu, quindi per installarli bastera’ usare il vostro package management preferito (adept, apt-get, aptitude, …) ed il gioco e’ fatto.
Le versioni per Windows si trovano nei rispettivi siti, la procedura e’ la solita: scaricare il file di setup ed eseguilo.

Buon apprendimento a tutti !

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Corso di PC in un quartiere popolare

Oggi ho tenuto la mia quarta lezione, insieme a Domenico, ai ragazzini del GAPA, il centro di aggregazione popolare del quartiere S.Cristoforo di Catania.
Nonostante le varie difficolta’ nel trattare con i ragazzini a volte molto inquieti, e di eta’ molto diversa tra loro, devo ammettere che mi sto divertendo.
Li chiamo cosi’ perche’alcuni sono bambini ed altri non sono ancora ragazzi.
Quasi tutti non hanno il PC in casa, ed usano quelli del corso quasi con avidita’.
Nel corso sono spesso in due per ogni PC, e spesso uno dei due prevale sull’altro e prende il controllo totale di mouse e tastiera, e’ quindi compito mio o di Domenico fargli mollare l’osso per qualche tempo.

Dopo il primo giorno ho abbandonato il metodo a lezione, ho capito che e’ difficile ottenere l’attenzione di ragazzini che hanno il PC vicino.
Inoltre lezione fa venire in mente la scuola :-(
Molto meglio coinvolgerli subito in attivita’: spiegare nel piu’ breve tempo possibile cosa devono fare e seguirli durante il loro lavoro.

In queste prime lezioni hanno familiarizzato con tastiera e mouse.
Una delle attivita’ e’ stata quella di “disegnare”, con un editor di testi, le faccine, cioe’ gli Smile che usiamo quando chattiamo o nelle mail. Ad esempio:
:-)   felice
;-)   occhiolino
:-(   triste

E moltre altre.I piu’ grandi hanno anche copiato alcune stampe in ascii art che avevo dato loro.

Cosi’ hanno imparato ad usare il tasto Shift per digitare i due punti, il punto e virgola, le parentesi e molti altri caratteri :-D
Di grande aiuto sono i programmi Tux Paint e Tux Type.

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini che ho discusso in un precedente post. Tux Type e’ invece un programma didattico, o forse un gioco, che serve per apprendere l’uso della tastiera.

I ragazzi si divertono a disegnare con Tux Paint, ed usare i suoi effetti grafici. A loro piace anche giocare con Tux Type, anche se spesso si arrabbiano perche’ non trovano i caratteri (la Z e Q non la trovano in molti :-D ) .

E’ fantastico di come il Gapa sia riuscito ad acquistare e tramutare un vecchio capannone, in una struttura popolare, ora sede di numerose attivita’, dove trova posto anche un piccolo ma importante laboratorio di informatica.

A presto

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Se lo Spegni non Sprechi

Da qualche settimana un collega rimane in ufficio per piu’ tempo di me. A lui serve accedere ad alcune directory che si trovano nel mio PC, percio’ lo lascio acceso. Purtroppo, quando lui smette di lavorare, spesso dimentica di spegnerlo, e quindi il PC rimane a consumare energia inutilmente.

La soluzione e’ semplice: il comando shutdown

Questo serve a spegnere il PC dopo un certo tempo.
L’uso e’ pure semplice. Su Windows XP:

apri una shell (accessori > Prompt dei comandi), e scrivi

c:\> shutdown -s -t 3600

questo arresta il PC dopo un’ora (cioe’ 3600 secondi)

per annullare il comando scrivi

c:\> shutdown -a

Su Linux:
il comando e’ lo stesso (le opzioni no):

shutdown -h +60

stavolta il tempo e’ in minuti.

shutdown e’ molto utile quando si sa piu’ o meno quanto dura l’operazione, come quando si scaricano grandi file  dalla rete.
Ovviamente bisogna aumentare un po’ il tempo di arresto del sistema rispetto al tempo stimato.

A presto

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Informatica per ragazzini: Quali argomenti ?

Non sono un insegnante, ma mi piace spiegare le cose in modo semplice, specialmente a bambini o ragazzi.

Tra qualche settimana terro’ un corso di Informatica, a piccoli ragazzi dai 10 ai 14 anni, presso il GAPA, un associazione di volontariato di un quartiere popolare di Catania.

Una questione importante che ancora sto affrontando e’: quali argomenti trattare ?

Ho quindi ricercato in rete qualche suggerimento di argomenti stimolanti ed educativi per piccoli ragazzi.

Credevo che gli argomenti teorici dell’informatica fossero poco interessanti a ragazzi di scuole medie, ho invece trovato nel web un sito che mi ha fatto cambiare idea: e’ il modo in cui vengono insegnati a fare la differenza.
Il sito e’ Computer Science Unplugged. Contiene una collezione di attività progettate per insegnare i concetti teorici dell’informatica, come il sistema binario, gli algoritmi di ricerca ed ordinamento, e molti altri.
I ragazzi vengono coinvolti in attivita’, quasi giocose, dove e’ addirittura inutile l’uso del computer.

Pur esserdo argomenti interessanti e stimomanti ho a disposizione per il corso solo due ore a settimana: troppo poco per questo tipo di argomenti.

Iniziero’ quindi con un approccio pratico, spiegando concetti di base come:

  • Usare il mouse :click, doppio click e drag and drop
  • La tastiera
  • Gestione dei file: creare, copiare e spostare file e directory
  • L’interfaccia grafica Utente: il desktop e le finestre
  • Opzioni di Editing: copia, taglia, incolla, undo e redo

e poi proseguiro’ con concetti piu’ articolati come Web ed Email.

Nella scelta degli argomenti ho seguito, piu’ o meno, il Wikibook Teaching Computer Literacy.

Qualunque suggerimento per il corso e’ benvenuto :-)

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Festival del Fumetto – La mia versione

Sabato scorso mi trovavo a Milano, ospite di un mio amico che mi offerto come letto tre “comode” poltroncine. Queste sono state unite, o meglio … avvicinate, in modo da assomigliare ad un “comodo” divano. L’effetto divano e’ durato finche’ non mi sono disteso: dopodiche’ si sono separate, ed ho passato il resto della notte a cercare di avvicinarle con le unghie dei piedi e le orecchie :-)

La mattina seguente, mentre zombettavo insonnolito in giro per Milano, ho visto un manifesto interessante: Festival del Fumetto, 7 e 8 Febbraio 2009.
Perfetto, prendo altri 2 caffe’ e vado !

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Le parole contano: analisi del testo e leggibilita’

Da quando ho iniziato a scrivere per questo blog, pongo maggiore attenzione a come scrivo.
Spesso mi capita di scrivere frasi che mi sembrano chiare, ma che non lo sono affatto.

E’ semplice capire quando quello che scrivo e’ incomprensibile: chiedo ad una mia amica di leggerlo prima di postarlo. Lei vede il mondo in modo piu’ umano e meno tecnico ed afferma che i computer la odiano :-D Praticamente perfetta per gli articoli che scrivo !
Mi sono molto utili i suoi pareri, in particolare quando mi chiede “ma cosa vorresti dire ?” cio’ basta a capire che non ho espresso il concetto con chiarezza.

Diversi articoli su come scrivere un blog, consigliano di scrivere frasi brevi e di non girare attorno al discorso. Il blog non e’ un libro dove e’ opportuno creare l’atmosfera prima di introdurre il protagonista: nel blog il protagonista entra in scena e parla.

Ho letto ieri un’articolo di Steven Johnson (tradotto da Internazionale.it) che trattava il legame tra il successo di un libro e la complessità delle sue frasi. Dopo varie considerazioni sulle statistiche di Amazon relative a diversi libri, l’autore ne deduce che i libri che presentano le idee  con frasi  brevi con parole semplici hanno maggior successo.

Nel web ho scoperto che esistono diversi strumenti che fanno quello che fa la mia amica: ti dicono se un testo e’ complicato, se le frasi sono troppo lunghe ed altre informazioni.

Eccone due davvero utili:

  • Textalyser: fornisce molte informazioni sulla leggibilita’, come la frequenza ed il numero delle parole e la lunghezza media delle frasi.

E voi gia’ utilizzate strumenti per l’analisi del testo ?

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