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	<title>Per Grandi e PC</title>
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	<description>Semplicemente Informatica, Internet e Tecnologia</description>
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		<title>Animazioni e Cinema 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi tempi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Photo by Randy son of Robert
Di  animazioni tridimensionali se  ne parlava gia&#8217; 15 anni fa, quando usci nelle sale Toy Story, il primo lungometraggio sviluppato in computer grafica 3D dalla Pixar.
In questo caso 3D si riferisce al processo di creazione dell&#8217;animazione, cioe&#8217; realizzazione dei modelli 3D, animazione e rendering tramite computer.
Il rendering e&#8217; l&#8217;operazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; font-size: 10px;"><a href="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2010/01/house_of_wax_3d.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-332" style="border: 0pt none;" title="House of wax 3D" src="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2010/01/house_of_wax_3d-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><br />
Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/randysonofrobert/" target="_blank">Randy son of Robert</a></p>
<p>Di  animazioni tridimensionali se  ne parlava gia&#8217; 15 anni fa, quando usci nelle sale Toy Story, il primo lungometraggio sviluppato in computer grafica 3D dalla Pixar.</p>
<p>In questo caso 3D si riferisce al processo di creazione dell&#8217;animazione, cioe&#8217; realizzazione dei modelli 3D, animazione e rendering tramite computer.<br />
Il rendering e&#8217; l&#8217;operazione che genera l&#8217;immagine fotorealistica dal modello tridimensionale.<br />
Dai tempi di Toy Story, moltissimi sono i lungometraggi creati in questo modo, e spesso vendono impropriamente chiamati &#8220;cartoni animati&#8221;.<br />
Ad esempio &#8220;La principessa e il ranocchio&#8221; e&#8217; composto da migliaia di disegni fatti a mano, &#8220;Shrek&#8221; e&#8217; fatto da migliaia di immagini elaborate da computer.</p>
<p>Il 3D di cui invece si parla ultimamente riguarda la visione del film.<br />
<span id="more-329"></span> Negli ultimi 2 anni molte sale cinematografiche sono state aggiornate con nuove tecnologie che permettono di immergersi nel film.<br />
Il 2009 e&#8217; stato per il cinema l&#8217;anno di affermazione del 3D, ed in questi giorni spopolano nelle sale molti film in 3D, tra tutti l&#8217;iperatteso Avatar di James Cameron.</p>
<p>L&#8217;effetto 3D si puo&#8217; ottenere con diverse tecniche, quella piu&#8217; semplice richiede uso degli occhialini anaglifici, piu&#8217; semplicemente quelli rosso-verde(o blu).<br />
Un metodo migliore e&#8217; basato sull&#8217;uso degli occhiali polarizzati, che permettono di filtrare la giusta immagine da mostrare ad ogni occhio (questo e&#8217; alla base dell&#8217;effetto 3D).<br />
Con gli occhiali polarizzati non e&#8217; possibile piegare la testa, altrimenti viene a mancare l&#8217;effetto 3D, le ragazze nn possono quindi poggiare la testa sulla spalla del proprio ragazzo <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Esistono tecnologie piu&#8217; complesse che fanno uso di occhiali con un sistema a otturatori LCD, che oscurano in maniera alternata (molto rapidamente) le lenti per permettere di mostrare la giusta immagine ad ogni occhio. Questo sistema e&#8217; ovviamente piu&#8217; costoso e poco (o per nulla) usato nei cinema, ma molto nel settore dei videogame.</p>
<p>Visto il successo del cinema 3D, molte sono gia&#8217; le aziende che stanno scommettendo sul 3D in TV, tra queste Panasonic, Mitsubishi e Sony. Purtroppo le attuali tecnologie ci impongono l&#8217;uso degli occhialini per la visione stereoscopica, spesso non troppo leggeri (in particolare quelli ad otturazione), il passaggio al 3D in TV e&#8217; quindi tutt&#8217;altro che scontato.</p>
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		<title>Privacy e Social Network</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/11/privacy-e-social-network/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 11:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[informatica di base]]></category>
		<category><![CDATA[life hack]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa in TV ho visto uno spot di uno smartphone LG che allegramente  annunciava &#8220;Fatti i fatti degli altri con Facebook &#8230;&#8221;.   E&#8217; chiaro che chi crea lo spot conosce bene il target (noi Italiani in questo caso), ne deduco che buona parte degli Italiani usa Facebook per farsi i fatti degli altri.
Ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa in TV ho visto uno spot di uno smartphone LG che allegramente  annunciava &#8220;Fatti i fatti degli altri con Facebook &#8230;&#8221;.   E&#8217; chiaro che chi crea lo spot conosce bene il target (noi Italiani in questo caso), ne deduco che buona parte degli Italiani usa Facebook per farsi i fatti degli altri.</p>
<p>Ovviamente Facebook, e molti altri Social Network sono usati anche per condividere notizie, scambiarsi opinioni, organizzarsi.<br />
Il fatto che venga presentato in tale modo la dice lunga sulla poca importanza che la maggior parte degli iscritti al social network danno alla privacy.</p>
<p>Il <strong>Garante della privacy</strong> ha da poco realizzato un opuscolo, scaricabile in PDF, dal titolo &#8220;Social network: attenzione agli effetti collaterali&#8221;.<br />
L&#8217;opuscolo contiene consigli su come difendere il proprio privato sui social network, ed anche se non e&#8217; Topo Gigio a darci i consigli risulta di facile lettura anche ai novelli.</p>
<p>In Italia, considerato il boom che ha avuto Facebook nell&#8217;ultimo anno, sarebbe stata piu&#8217; opportuna una campagna divulgativa anche con spot in TV.<br />
Ma in un paese dove non si investe per l&#8217;abbattimento del Digital Divide (<a href="http://punto-informatico.it/2745321/PI/Commenti/non-siamo-ancora-un-paese-internet.aspx">Punto Informatico</a>), accontentiamoci dell&#8217; <a href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1614258">opuscolo per la privacy</a>.</p>
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		<title>Come accedere alla Cronologia di Firefox</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/09/come-accedere-alla-cronologia-di-firefox/</link>
		<comments>http://www.pergrandiepc.com/2009/09/come-accedere-alla-cronologia-di-firefox/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 21:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[life hack]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
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		<category><![CDATA[linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Ti sei mai chiesto dove Mozilla Firefox 3 salva la Cronologia ?
La Cronologia o history e&#8217; lo storico di tutte le URL delle pagine che sono state visitate dal browser.
Questa viene salvata, insieme a molte altre informazioni, in un file che e&#8217; in realta&#8217; un database relazionale in formato SQLite.
Il file si chiama places.SQLite, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto dove <a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/" target="_blank">Mozilla Firefox 3</a> salva la <strong>Cronologia</strong> ?<br />
La Cronologia o history e&#8217; lo storico di tutte le URL delle pagine che sono state visitate dal browser.</p>
<p>Questa viene salvata, insieme a molte altre informazioni, in un file che e&#8217; in realta&#8217; un database relazionale in formato <strong>SQLite</strong>.</p>
<p>Il file si chiama <strong>places.SQLite</strong>, e di solito si trova in:<br />
<span id="more-254"></span></p>
<p>/home/&lt;user&gt;/.mozilla/firefox/&lt;profile folder&gt;/places.SQLite<br />
nei sistemi GNU/Linux<br />
ed in<br />
C:\Documents and Settings\&lt;username&gt;\Application Data\Mozilla\firefox\Profiles\&lt;profile folder&gt;\places.sqlite<br />
nei sistemi Windows XP</p>
<p><em>SQLite</em> e&#8217; un database engine con licenza Open Source (come Firefox), e come molti altri supporta il linguaggio SQL.</p>
<p>E&#8217; possibile accedere al file della cronologia in due modi:<br />
- in linea di comando<br />
- mediante un frontend (interfaccia) grafico per SQLite (ad esempio SQLite Database Browser)</p>
<p>Ecco come si fa mediante linea di comando:</p>
<p>Scarica ed installa <a href="http://www.sqlite.org/download.html" target="_blank">SQLite</a>.<br />
Adesso esegui <strong>sqlite3</strong> seguito dal nome del database per accedere ad esso:</p>
<p><strong>sqlite3 path_file</strong></p>
<p>dove path_file e&#8217; il percorso del file places.sqlite .<br />
Verra&#8217; quindi visualizzato il prompt di SQLite. Adesso puoi usare comandi SQL per interrogare il DB.</p>
<p>Prova ad esempio ad eseguire</p>
<p><strong>sqlite&gt; select url from moz_places where url LIKE &#8220;%www.wordreference.com%&#8221;;</strong></p>
<p>tale comando dara&#8217; la lista di tutte le URL www.wordreference.com visitate mediante Firefox. Tali url presentano tutte le parole che sono state tradotte mediante il sito www.wordreference.com .</p>
<p>Ovviamente questa semplice ricerca puo&#8217; essere fatta dalla cronologia di Firefox: basta visualizzarla (premendo CTRL-H) e cercare la stringa &#8220;www.wordreference.com&#8221;.<br />
Con SQLite sono pero&#8217; possibili ricerche piu&#8217; complesse mediante l&#8217;uso dell&#8217;SQL, ed e&#8217; possibile esportare i dati in vari formati.</p>
<p>Puoi trovare diverse query SQL per estrarre molte informazioni dal DB come i downloads effettuati, i siti piu&#8217; visitati o il conteggio delle visite in <a href="http://www.firefoxforensics.com/" target="_blank">Firefox Forensic</a> .<br />
Se vuoi infine conoscere lo schema relazionale del DB, visita <a href="http://www.forensicswiki.org/wiki/Mozilla_Firefox_3_History_File_Format" target="_blank">Forensics Wiki.org</a> .</p>
<p>Commenti, critiche o saluti sono come sempre benvenuti ( fa anche rima <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Una soluzione Anti-Spam per WordPress</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/09/soluzione-anti-spam-per-wordpress/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 22:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[usabilita']]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente questo blog e&#8217; stato vittima di Spam, in un paio di settimane sono arrivati circa 500 messaggi pieni di link di ogni genere.
Se siete in una situazione simile vi consiglio di non fare i pigri come me, e di installare un antispam dopo i primi 3 messaggi spammosi !
Questo blog e&#8217; basato su WordPress, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente questo blog e&#8217; stato vittima di Spam, in un paio di settimane sono arrivati circa 500 messaggi pieni di link di ogni genere.</p>
<p>Se siete in una situazione simile vi consiglio di non fare i pigri come me, e di installare un antispam dopo i primi 3 messaggi spammosi !</p>
<p><span id="more-246"></span>Questo blog e&#8217; basato su WordPress, il software piu&#8217; usato per la gestione di blog. Esistono tanti plugin per WordPress che filtrano i commenti e decidono quali di questi e&#8217; spam. In GePC (questo blog) ho installato <a href="http://akismet.com/" target="_blank">Akismet</a>. In genere chi lo usa si e&#8217; trovato bene, ed io spero di essere tra questi.<br />
Una famosa tecnica anti spam e&#8217; quella del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CAPTCHA" target="_blank">Captcha</a>: per capire se davanti allo schermo ci sia una persona, e non solo un programma molesto, viene chiesto all&#8217;utente l&#8217;inserimento dei caratteri che compaiono in un&#8217;immagine.<br />
Il Captcha e&#8217; tra i sistemi piu&#8217; sicuri, i lettori del blog pero&#8217; a volte si scocciano ad inserire la stringa, ed abbandonano il commento.</p>
<p>Una domanda che mi sono posto e&#8217;: come faccio a cancellare tutti i messaggi di spam che ho tra i commenti in sospeso senza perdere delle ore ?</p>
<p>Per fortuna Akismet inserisce nella sezione <em>Modifica commenti</em> il tasto <em>Ricontrolla lo Spam</em>, basta cliccarlo ed il gioco e&#8217; fatto.</p>
<p>Buona lotta Anti-Spam a tutti !</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bash (un)usability: messaggio di errore errato !</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/08/bash-unusability-messaggio-di-errore-errato/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 22:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[usabilita']]></category>

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		<description><![CDATA[
La Bash shell di Gnu Linux e&#8217; una potente interfaccia a linea di comando, e spesso permette di compiere operazioni molto piu&#8217; rapidamente di quanto permettono le varie interfacce grafiche, come KDE e GNOME.
Altre volte pero&#8217;, la selezione dei parametri del comando richiede molto tempo, specialmente se i messaggi di errore non ci danno alcun [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pergrandiepc.com/2009/08/bash-unusability-messaggio-di-errore-errato/#more-234"><img class="aligncenter size-medium wp-image-271" title="Tux Penguin" src="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2009/08/Penguin-257x300.jpg" alt="" width="257" height="300" /></a></p>
<p>La Bash shell di <a href="http://www.gnu.org/home.it.html" target="_blank">Gnu Linux</a> e&#8217; una potente interfaccia a linea di comando, e spesso permette di compiere operazioni molto piu&#8217; rapidamente di quanto permettono le varie interfacce grafiche, come KDE e GNOME.<br />
Altre volte pero&#8217;, la selezione dei parametri del comando richiede molto tempo, specialmente se i messaggi di errore non ci danno alcun indizio.</p>
<p>Quello che segue e&#8217; un piccolo esempio di <strong>carenza di usabilita</strong>&#8216; della Bash, la shell di default di quasi tutte le distribuzioni GNU Linux.</p>
<p><span id="more-234"></span></p>
<p>Conosco bene il comando <strong>chmod</strong>, e come tutti i fans della Bash Shell lo uso da anni per cambiare i permessi a file e directory.</p>
<p>Qualche giorno fa, per poter aggiungere i permessi di lettura ed eseguzione alla directory my_directory in modo ricorsivo, ho eseguito il comando</p>
<p><code>chmod a+rx my_directory -r</code></p>
<p>la Bash ha risposto cosi&#8217;:</p>
<p><code>chmod: cannot access 'a+rx': No such file or directory</code></p>
<p>ho quindi pensato di correggere l&#8217;errore mettendo le opzioni dopo la directory, ho quindi riprovato:</p>
<p><code>chmod my_directory a+rx -r</code></p>
<p>stesso errore !</p>
<p>Dopo le piu&#8217; svariate combinazioni di directory ed opzioni, mi sono accorto che il problema era  <strong>-r</strong>:<br />
l&#8217;opzione per la ricorsivita&#8217; va posta in maiuscolo: <strong>-R</strong>,</p>
<p>Ovviamente e&#8217; stato un mio errore, cio&#8217; che comunque non trovo corretto e&#8217; il messaggio di errore:<br />
<code>chmod: cannot access 'a+rx': No such file or directory</code></p>
<p>Il messaggio dovrebbe essere qualcosa del tipo <code>'parametro -r incorretto'</code> !<br />
Il parser dei parametri ha invece generato un messaggio di errore sbagliato, che svia l&#8217;utente dalla scoperta dell&#8217;errore.<br />
I messaggi di errore hanno un ruolo importante nell&#8217;Usabilita&#8217; dell&#8217;interfaccia e quello appena descritto e&#8217; un esempio di carenza di usabilita&#8217; della Bash Shell.</p>
<p>Ovviamente continuero&#8217; ad usare la Bash <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , che rimane una delle piu&#8217; potenti e flessibili interfacce a linea di comando mai realizzate.</p>
<p>Se conoscete altri problemi o curiosita&#8217; sull&#8217;usabilita&#8217; della Bash shell, segnalateli pure !</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imparare i CSS ? Ecco da dove iniziare</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/07/imparare-i-css-ecco-da-dove-iniziare/</link>
		<comments>http://www.pergrandiepc.com/2009/07/imparare-i-css-ecco-da-dove-iniziare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 21:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[informatica di base]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mio lavoro mi occupo dello sviluppo del back end delle applicazioni, cioe&#8217; quella parte spesso chiamata business logic.
Da poco sto sviluppando una piccola web application, devo quindi anche creare l&#8217;interfaccia utente, spesso chiamata front end.
Per non adottare soluzioni proprietarie e poco accessibili, ho scelto gli standard HTML ed i Fogli di Stile a Cascata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio lavoro mi occupo dello sviluppo del <strong>back end</strong> delle applicazioni, cioe&#8217; quella parte spesso chiamata business logic.</p>
<p>Da poco sto sviluppando una piccola web application, devo quindi anche creare l&#8217;interfaccia utente, spesso chiamata <strong>front end</strong>.</p>
<p>Per non adottare soluzioni proprietarie e poco accessibili, ho scelto gli standard <strong>HTML</strong> ed i <strong>Fogli di Stile a Cascata</strong> (CSS).</p>
<p>Quando si apprende una nuovo argomento, si e&#8217; spesso travolti da tante domande, le cui risposte non si trovano quasi mai in un unico articolo.</p>
<p>Ecco le domande che mi sono posto e gli articoli dove ho trovato risposta.</p>
<p><span id="more-230"></span><br />
D) A cosa servono i CSS ?<br />
R) A dare l&#8217;aspetto grafico ai documenti HTML.</p>
<p>D) Ma non bastava l&#8217;HTML ?<br />
R) No. Prima dell&#8217;affermazione del formato CSS, l&#8217;aspetto grafico veniva dato con i vari tag dell&#8217;HTML, questo generava moltissima ridondanza di codice, scarsa leggibilita&#8217; e bassa mantenibilita&#8217;, ed errori di interpretazione dei vari browser.<br />
I CSS risolvono tutti questi problemi.</p>
<p>D) A dire il vero, pur usando i CSS, molte pagine vengono visualizzate in modo differente, da browser differenti ! Non e&#8217; questo un obiettivo mancato dei CSS ?<br />
R) Sono daccordo con te, anche se il problema non sta nei CSS, ma nei browser che lo interpretano.<br />
Ad esempio, alcuni errori riguardanti Internet Explorer sono cosi&#8217; conosciuti che esistono delle soluzioni standard descritte in molti siti.</p>
<p>D) Esistono tantissime risorse sul web, da dove inizio ?<br />
R) Io ho iniziato da <a href="http://www.w3schools.com/Css/default.asp" target="_blank">W3schools</a>, e&#8217; un sito semplice e ricco di piccoli esempi che puoi modificare al volo.<br />
Ho poi scaricato qualche template, da <a href="http://www.freecsstemplates.org/" target="_blank">FreeCssTemplate</a> per studiarne il codice. Modificavo il CSS e l&#8217;HTML con un text editor (spesso uso Kate o Scite) e poi verificavo i risultati ricaricando la pagina dal browser (F5).<br />
Per chi muove i primi passi, il tutorial <a href="http://www.osservatoriosullacomunicazione.com/w3c/firstcss.html" target="_blank">Primi passi con HTML + CSS</a> e&#8217; una buona lettura.<br />
Davvero utile ed un po&#8217; piu&#8217; avanzato e&#8217;  <a href="http://css.maxdesign.com.au/index.htm" target="_blank">MaxDesign</a> .</p>
<p>D) Come si applica il CSS al file HTML ?:<br />
R) Esistono tre modi:<br />
- css interno (embedded)<br />
- css esterno<br />
- css in-line<br />
ecco spiegato come fare: <a href="http://csshtmltutorial.com/csshtmltutorial-introductiontocss.php" target="_blank">Introduction to CSS</a>.</p>
<p>D) Qual&#8217;e&#8217; la differenza tra Class e ID Selector ?<br />
R) I Class Selector e Class ID servono per selezionare una parte di HTML al quale applicare uno stile.<br />
Class puo&#8217; essere usato molte volte all&#8217;interno dell&#8217;HTML, ID invece solo una volta.<br />
Una risposta completa la trovi su <a href="http://css.maxdesign.com.au/selectutorial/advanced_idclass.htm" target="_blank">Selectutorial</a>.</p>
<p>D) La proprieta&#8217; Margin si comporta in modo inaspettato, e sembra non considerare i valori che ho impostato. Perche&#8217; ?<br />
R) Studiando il funzionamento di margin ho capito perche&#8217; il margine degli elementi sembra comportarsi in modo assurdo. Bisogna per per prima cosa capire il Box Model e come viene gestito il Margin Collapsing, sia nel caso di elementi adiacenti che quello di elementi innestati (nested).<br />
Ecco due articoli che spiegano il funzionamento:<br />
<a href="http://www.howtocreate.co.uk/tutorials/css/margincollapsing" target="_blank">Margin Collapsing</a><br />
<a href="http://www.researchkitchen.de/blog/archives/css-autoheight-and-margincollapsing.php" target="_blank">CSS-Auto height and margin collapsing</a></p>
<p>D) Come funziona il posizionamento degli elementi ?<br />
R) Esistono varie modalita&#8217; per il posizionamento degli elementi: static, relative, absolute, and float.<br />
Bisogna capire il modo come queste funzionano nel posizionare gli elementi.<br />
A tale scopo ho trovato molto utile <a href="http://www.barelyfitz.com/screencast/html-training/css/positioning/" target="_blank">Learn CSS Positioning in Ten Steps</a> ed <a href="http://read.melodycode.com/tutorials/593/il_posizionamento_css_prima_parte.html" target="_blank">Il posizionamento CSS<br />
</a><br />
D) Come faccio a capire se il CSS che ho scritto e&#8217; corretto ?<br />
R) Puoi controllare se il tuo documento e&#8217; valido (validarlo) con il <a href="http://jigsaw.w3.org/css-validator/" target="_blank">CSS Validation Service</a>.</p>
<p>D) Qual&#8217;e&#8217; il modo piu&#8217; veloce per imparare i css ?<br />
R) Non esiste &#8220;il modo&#8221; adatto a tutti. Comunque, un modo secondo me utile, e&#8217; leggere e capire fogli di stile fatti da designer esperti. In <a href="http://www.csszengarden.com/tr/italiano/" target="_blank">CSS Zen Garden</a> ne puoi trovare davvero ben fatti.</p>
<p>Spero di averti chiarito qualche idea.<br />
E tu hai qualche consiglio o conosci qualche sito utile ?</p>
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		<title>Tre Talks per i bambini</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/06/tre-talks-per-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 23:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[I bambini sono la risorsa naturale piu&#8217; preziosa (non l&#8217;oro o il petrolio).
Sono assolutamente daccordo con questa frase di Nicolas Negroponte, ideatore del progetto One Laptop Per Child.
Nello scorso post ho introdotto i TED talks.
Tra i talks che ho seguito in questi giorni, tre sono dedicati ai bambini e ragazzi.
A me sono piaciuti molto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I bambini sono la risorsa naturale piu&#8217; preziosa</strong> (non l&#8217;oro o il petrolio).<br />
Sono assolutamente daccordo con questa frase di Nicolas Negroponte, ideatore del progetto One Laptop Per Child.<br />
Nello <a href="http://www.pergrandiepc.com/2009/06/i-talks-dei-grandi-pensatori/" target="_blank">scorso post</a> ho introdotto i TED talks.<br />
Tra i talks che ho seguito in questi giorni, tre sono dedicati ai bambini e ragazzi.<br />
A me sono piaciuti molto e per questo ve li segnalo:</p>
<p><a href="http://www.ted.com/talks/lang/eng/nicholas_negroponte_takes_olpc_to_colombia.html" target="_blank">L&#8217;OLPC in Colombia: Nicholas Negroponte</a><br />
Nicholas Negroponte in Colombia mentre consegna i laptop nei territori un tempo controllati dalla guerriglia.<br />
<a href="http://www.ted.com/talks/lang/eng/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.html" target="_blank"><br />
Ken Robinson says schools kill creativity</a><br />
Ken Robinson propone un radicale cambiamento del sistema scolastico per non appiattire la creativita&#8217; innata dei bambini.<br />
<a href="http://www.tedprize.org/jose-abreu/" target="_blank"><br />
TED Prize Wish: Musical Education</a><br />
José’s Abreu (vincitore del premio TED 2009) si dedica al miglioramento sociale dei ragazzi attraverso la musica.<br />
Vede l&#8217;arte musicale come diritto sociale del popolo e vuole creare una scuola per giovani musicisti talentuosi</p>
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		<title>I talks dei grandi pensatori</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 21:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[life hack]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Le persone passano, per fortuna, sempre piu&#8217; tempo davanti al web e meno davanti alla TV.
Questo specialmente da quando i video sono diventati comuni su Internet grazie a YouTube, e ad altre web application per la loro pubblicazione e condivisione.
Ovviamente non e&#8217; stato sempre cosi&#8217;, cio&#8217; e&#8217; stato reso possibile dalla disponibilita&#8217; di connessioni sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone passano, per fortuna, sempre piu&#8217; tempo davanti al web e meno davanti alla TV.<br />
Questo specialmente da quando i video sono diventati comuni su Internet grazie a YouTube, e ad altre web application per la loro pubblicazione e condivisione.<br />
Ovviamente non e&#8217; stato sempre cosi&#8217;, cio&#8217; e&#8217; stato reso possibile dalla disponibilita&#8217; di connessioni sempre piu&#8217; veloci che permettono al flusso video di essere trasmesso senza ritardi fra i vari fotogrammi.</p>
<p>Il video sul web non e&#8217; solo You Tube, stracolmo di video amatoriali e virali (non solo ovviamente).</p>
<p>Ultimamente seguo molto il progetto <a href="http://www.ted.com" target="_blank">TED Talks</a>.<br />
Il loro sito raccoglie i migliori talks di grandi pensatori e visionari. I loro video sono rilasciati sotto la licenza Creative Common e liberamente disponibili.<br />
Per poter rendere i video fruibili a tutti, sono presenti i sottotitoli, spesso in piu&#8217; lingue.<br />
Se vuoi e ne sei capace puoi anche dare una mano per le traduzioni alla community di TED.</p>
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		<title>Due modi per descrivere le tue foto: Exif e IPTC</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/05/due-modi-per-descrivere-le-tue-foto-exif-e-iptc/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 19:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[exif]]></category>
		<category><![CDATA[iptc]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando scatti una foto con la tua fotocamera digitale, non viene solamente memorizzata l&#8217;immagine che hai catturato. Con essa vengono salvate importanti informazioni tecniche della fotocamera e della stessa foto.
Il formato e&#8217; uno standard, si chiama Exif e sta per Exchangeable Image File Format.
Molti sono i programmi per leggere i dati Exif. Tra questi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando scatti una foto con la tua fotocamera digitale, non viene solamente memorizzata l&#8217;immagine che hai catturato. Con essa vengono salvate importanti informazioni tecniche della fotocamera e della stessa foto.</p>
<p><span id="more-220"></span>Il formato e&#8217; uno standard, si chiama <strong>Exif</strong> e sta per Exchangeable Image File Format.<br />
Molti sono i programmi per leggere i dati <a href="http://www.sno.phy.queensu.ca/~phil/exiftool/" target="_blank">Exif</a>. Tra questi il piu&#8217; leggero e&#8217; <strong>ExifTool</strong>.<br />
E&#8217; un programmino in linea di comando disponibile per Linux Win e Mac.<br />
Per Ubuntu l&#8217;installazione e&#8217; semplicissima. Lo trovi gia&#8217; nei repository, puoi usare apt-get, aptitude o il gestore pacchetti che preferisci.</p>
<p>L&#8217;uso e&#8217; immediato:<br />
$ exiftool tua_foto.jpg</p>
<p>Sono decine le informazione che il comando estrae dal file. Eccone alcune:</p>
<p>File Name: tua_foto.jpg<br />
File Size: 2 MB<br />
File Type: JPEG<br />
MIME Type: image/jpeg<br />
Camera Model Name: Canon EOS 400D DIGITAL<br />
Exposure Time: 1/160<br />
F Number: 5.6<br />
ISO: 100<br />
Exif Version: 0221<br />
Create Date: 2009:05:24 06:37:56<br />
Exposure Compensation: +1/3<br />
Flash: Off<br />
Focal Length: 55.0 mm<br />
Exif Image Width: 3888<br />
Exif Image Height: 2592<br />
Compression: JPEG (old-style)</p>
<p>Per ogni foto puoi conoscere l&#8217;<strong>apertura di diaframma</strong>, la <strong>velocita&#8217; di scatto</strong> e molte altre informazioni. Queste possono essere utili anche per migliorare i propri scatti. Guardando le foto ed i loro parametri si puo&#8217; imparare molto.<br />
Di solito tali dati non vengono modificati. Sono dati legati alla foto ed una loro modifica equivarrebbe ad una errata descrizione della foto.<br />
Exiftool puo&#8217; anche visualizzare le informazioni <strong>IPTC</strong> (<span class="mzStdText">International Press Telecommunications Council)</span>, che contengono invece informazioni legate al contenuto della foto come autore, luogo, descrizione e parole chiave. I dati <a href="http://www.iptc.org" target="_blank">IPTC</a> rendono piu&#8217; semplice l&#8217;archiviazione di molte foto e la loro ricerca, inoltre quando si dovra&#8217; inviare una foto, tutte le informazioni descrittive saranno inviate con essa, e non sara&#8217; necessario compilare nessun noioso modulo che la descriva.<br />
Dovrebbe adesso essere chiaro che l&#8217;Exif viene creato dalla fotocamera e di solito non viene modificato. I dati IPTC invece vengono compilati dalle persone e possono essere modificati.</p>
<p>Spero di aver chiarito le idee riguardo a questi due utilissimi formati che descrivono le nostre foto.<br />
Qualunque correzione o suggerimento e&#8217; ben accetta: questo e&#8217; un blog <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Hot Flowing Pixels festival &#8211; Animazioni digitali autoprodotte</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 18:25:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[animazione]]></category>
		<category><![CDATA[blender]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Gimp]]></category>

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		<description><![CDATA[

Chump e Clump
A parte i grandi studios cinematografici come Pixar e DreamWorks, sono moltissimi coloro che si dilettano nella creazione di opere animate digitali.
Le loro opere nascono spesso per puro piacere creativo e spesso usando software Open Source come Blender o Gimp.
Autodistribuite sul web,  le migliori vengono selezionate per i pochi festival che si interessano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-282" title="chump_and_clump" src="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2009/05/chump_and_clump-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" />Chump e Clump</p>
<p>A parte i grandi studios cinematografici come Pixar e DreamWorks, sono moltissimi coloro che si dilettano nella creazione di opere animate digitali.</p>
<p>Le loro opere nascono spesso per puro piacere creativo e spesso usando software Open Source come <a href="http://www.blender.org" target="_blank">Blender</a> o <a href="http://www.gimp.org" target="_blank">Gimp</a>.</p>
<p>Autodistribuite sul web,  le migliori vengono selezionate per i pochi festival che si interessano di corti di animazione.</p>
<p>A Catania, <a href="http://hfp.unict.it/it/index.html" target="_blank">Hot Flowing Pixels</a> ha per la prima volta organizzato il festival di animazione digitale  non commerciale, ed ha raccolto tra le migliori opere realizzate nell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Venti le animazioni selezionate da Giovanni Gallo, docente di Computer Graphics all&#8217;Universita di Catania.<br />
L&#8217;evento, organizzato dall&#8217;associazione <a href="http://www.erbematte.net" target="_blank">ErbeMatte</a>, ha avuto luogo al <a href="http://www.zoculture.it" target="_blank">centro culturale Zo</a> il 19 Maggio 2009.</p>
<p>Io sono andato alla proiezione dei corti e guardandoli ho riflettuto sulle capacita&#8217; necessarie per realizzare un buon corto d&#8217;animazione.<br />
A parte le competenze tecniche serve l&#8217;idea, la storia, la sceneggiatura, la modellazione dei personaggi e dell&#8217;ambiente, la loro animazione, la creazione delle texture, &#8230;<br />
Spesso infatti sono molti gli artisti coinvolti alla creazione dei corti piu&#8217; complessi. Questo e&#8217; il caso dei divertentissimi <a href="http://www.bigbuckbunny.org" target="_blank">Big Buck Bunny</a> e <a href="http://www.chumpandclump.com" target="_blank">Chump &amp; Clump</a>.</p>
<p>Un&#8217; importante caratteristica delle produzioni indipendenti e&#8217; la liberta&#8217; nella scelta del soggetto: non esiste il vincolo per &#8220;grandi e bambini&#8221; imposto alle grandi case di produzione, il target lo sceglie chi crea l&#8217;opera.<br />
Chump &amp; Clump ad esempio, pur essendo rappresentato da due tipetti strambi che potrebbero essere gli amici di Spongebob, e&#8217; un filmato per adulti.<br />
Questi personaggi non sarebbero &#8220;ben accetti&#8221; dalla Pixar o DreamWorks nei loro filmati.<br />
Shrek infatti si concede rutti e scoreggie ma non alcol,  cannabis e funghetti come invece fanno Chump e Clump <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> . Non a caso nel trailer e&#8217; anche presente il disclaimer &#8220;Attention ! this trailer is not suitable for all audiences &#8230;&#8221;.</p>
<p>Gli altri filmati presenti, di solito quelli meno complessi, sono stati realizzati da un unico artista. Davvero diversi i loro stili e generi: alcuni ironici e divertenti, altri romantici, altri tristi nel loro bianco e nero, altri ancora futuristici.</p>
<p>Spero che l&#8217;iniziativa di Hot Flowing Pixels si ripeta e cresca negli anni, e diffonda questa forma d&#8217;arte i cui strumenti sono liberi e disponibili a tutti.</p>
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