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	<title>Per Grandi e PC &#187; tecnologia</title>
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	<description>Semplicemente Informatica, Internet e Tecnologia</description>
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		<title>Animazioni e Cinema 3D</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:24:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Photo by Randy son of Robert Di  animazioni tridimensionali se  ne parlava gia&#8217; 15 anni fa, quando usci nelle sale Toy Story, il primo lungometraggio sviluppato in computer grafica 3D dalla Pixar. In questo caso 3D si riferisce al processo di creazione dell&#8217;animazione, cioe&#8217; realizzazione dei modelli 3D, animazione e rendering tramite computer. Il rendering [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; font-size: 10px;"><a href="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2010/01/house_of_wax_3d.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-332" style="border: 0pt none;" title="House of wax 3D" src="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2010/01/house_of_wax_3d-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><br />
Photo by <a href="http://www.flickr.com/photos/randysonofrobert/" target="_blank">Randy son of Robert</a></p>
<p>Di  animazioni tridimensionali se  ne parlava gia&#8217; 15 anni fa, quando usci nelle sale Toy Story, il primo lungometraggio sviluppato in computer grafica 3D dalla Pixar.</p>
<p>In questo caso 3D si riferisce al processo di creazione dell&#8217;animazione, cioe&#8217; realizzazione dei modelli 3D, animazione e rendering tramite computer.<br />
Il rendering e&#8217; l&#8217;operazione che genera l&#8217;immagine fotorealistica dal modello tridimensionale.<br />
Dai tempi di Toy Story, moltissimi sono i lungometraggi creati in questo modo, e spesso vendono impropriamente chiamati &#8220;cartoni animati&#8221;.<br />
Ad esempio &#8220;La principessa e il ranocchio&#8221; e&#8217; composto da migliaia di disegni fatti a mano, &#8220;Shrek&#8221; e&#8217; fatto da migliaia di immagini elaborate da computer.</p>
<p>Il 3D di cui invece si parla ultimamente riguarda la visione del film.<br />
<span id="more-329"></span> Negli ultimi 2 anni molte sale cinematografiche sono state aggiornate con nuove tecnologie che permettono di immergersi nel film.<br />
Il 2009 e&#8217; stato per il cinema l&#8217;anno di affermazione del 3D, ed in questi giorni spopolano nelle sale molti film in 3D, tra tutti l&#8217;iperatteso Avatar di James Cameron.</p>
<p>L&#8217;effetto 3D si puo&#8217; ottenere con diverse tecniche, quella piu&#8217; semplice richiede uso degli occhialini anaglifici, piu&#8217; semplicemente quelli rosso-verde(o blu).<br />
Un metodo migliore e&#8217; basato sull&#8217;uso degli occhiali polarizzati, che permettono di filtrare la giusta immagine da mostrare ad ogni occhio (questo e&#8217; alla base dell&#8217;effetto 3D).<br />
Con gli occhiali polarizzati non e&#8217; possibile piegare la testa, altrimenti viene a mancare l&#8217;effetto 3D, le ragazze nn possono quindi poggiare la testa sulla spalla del proprio ragazzo <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Esistono tecnologie piu&#8217; complesse che fanno uso di occhiali con un sistema a otturatori LCD, che oscurano in maniera alternata (molto rapidamente) le lenti per permettere di mostrare la giusta immagine ad ogni occhio. Questo sistema e&#8217; ovviamente piu&#8217; costoso e poco (o per nulla) usato nei cinema, ma molto nel settore dei videogame.</p>
<p>Visto il successo del cinema 3D, molte sono gia&#8217; le aziende che stanno scommettendo sul 3D in TV, tra queste Panasonic, Mitsubishi e Sony. Purtroppo le attuali tecnologie ci impongono l&#8217;uso degli occhialini per la visione stereoscopica, spesso non troppo leggeri (in particolare quelli ad otturazione), il passaggio al 3D in TV e&#8217; quindi tutt&#8217;altro che scontato.</p>
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		<title>Tre Talks per i bambini</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/06/tre-talks-per-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 23:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[I bambini sono la risorsa naturale piu&#8217; preziosa (non l&#8217;oro o il petrolio). Sono assolutamente daccordo con questa frase di Nicolas Negroponte, ideatore del progetto One Laptop Per Child. Nello scorso post ho introdotto i TED talks. Tra i talks che ho seguito in questi giorni, tre sono dedicati ai bambini e ragazzi. A me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I bambini sono la risorsa naturale piu&#8217; preziosa</strong> (non l&#8217;oro o il petrolio).<br />
Sono assolutamente daccordo con questa frase di Nicolas Negroponte, ideatore del progetto One Laptop Per Child.<br />
Nello <a href="http://www.pergrandiepc.com/2009/06/i-talks-dei-grandi-pensatori/" target="_blank">scorso post</a> ho introdotto i TED talks.<br />
Tra i talks che ho seguito in questi giorni, tre sono dedicati ai bambini e ragazzi.<br />
A me sono piaciuti molto e per questo ve li segnalo:</p>
<p><a href="http://www.ted.com/talks/lang/eng/nicholas_negroponte_takes_olpc_to_colombia.html" target="_blank">L&#8217;OLPC in Colombia: Nicholas Negroponte</a><br />
Nicholas Negroponte in Colombia mentre consegna i laptop nei territori un tempo controllati dalla guerriglia.<br />
<a href="http://www.ted.com/talks/lang/eng/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.html" target="_blank"><br />
Ken Robinson says schools kill creativity</a><br />
Ken Robinson propone un radicale cambiamento del sistema scolastico per non appiattire la creativita&#8217; innata dei bambini.<br />
<a href="http://www.tedprize.org/jose-abreu/" target="_blank"><br />
TED Prize Wish: Musical Education</a><br />
José’s Abreu (vincitore del premio TED 2009) si dedica al miglioramento sociale dei ragazzi attraverso la musica.<br />
Vede l&#8217;arte musicale come diritto sociale del popolo e vuole creare una scuola per giovani musicisti talentuosi</p>
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		<title>I talks dei grandi pensatori</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/06/i-talks-dei-grandi-pensatori/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 21:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le persone passano, per fortuna, sempre piu&#8217; tempo davanti al web e meno davanti alla TV. Questo specialmente da quando i video sono diventati comuni su Internet grazie a YouTube, e ad altre web application per la loro pubblicazione e condivisione. Ovviamente non e&#8217; stato sempre cosi&#8217;, cio&#8217; e&#8217; stato reso possibile dalla disponibilita&#8217; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone passano, per fortuna, sempre piu&#8217; tempo davanti al web e meno davanti alla TV.<br />
Questo specialmente da quando i video sono diventati comuni su Internet grazie a YouTube, e ad altre web application per la loro pubblicazione e condivisione.<br />
Ovviamente non e&#8217; stato sempre cosi&#8217;, cio&#8217; e&#8217; stato reso possibile dalla disponibilita&#8217; di connessioni sempre piu&#8217; veloci che permettono al flusso video di essere trasmesso senza ritardi fra i vari fotogrammi.</p>
<p>Il video sul web non e&#8217; solo You Tube, stracolmo di video amatoriali e virali (non solo ovviamente).</p>
<p>Ultimamente seguo molto il progetto <a href="http://www.ted.com" target="_blank">TED Talks</a>.<br />
Il loro sito raccoglie i migliori talks di grandi pensatori e visionari. I loro video sono rilasciati sotto la licenza Creative Common e liberamente disponibili.<br />
Per poter rendere i video fruibili a tutti, sono presenti i sottotitoli, spesso in piu&#8217; lingue.<br />
Se vuoi e ne sei capace puoi anche dare una mano per le traduzioni alla community di TED.</p>
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		<title>PC e Microcontroller ( e Arduino )</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/05/pc-e-microcontroller-e-arduino/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 22:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[I programmi per PC elaborano dati che si trovano in files, Database, servizi web o semplicemente inseriti dalla tastiera. I risultati dell&#8217;elaborazioni sono di solito visualizzati in uno schermo. Tuttavia se vogliamo elaborare dati provenienti da sensori, e magari controllare motori elettrici, led o altri attuatori, l&#8217;uso del PC e&#8217; decisamente superfluo e scomodo. Molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I programmi per PC elaborano dati che si trovano in files, Database, servizi web o semplicemente inseriti dalla tastiera.<br />
I risultati dell&#8217;elaborazioni sono di solito visualizzati in uno schermo.<br />
Tuttavia se vogliamo elaborare dati provenienti da sensori, e magari controllare motori elettrici, led o altri attuatori, l&#8217;uso del PC e&#8217; decisamente superfluo e scomodo. Molto meglio usare una scheda con microcontroller (MC).</p>
<p>Ecco quando conviene usarla:<br />
- Quando lo spazio fisico e&#8217; importante: il PC e&#8217; ingomgrante il MC puo&#8217; stare in una scatoletta.<br />
- Quando il consumo elettrico e&#8217; importante: il MC hanno un basso consumo e possono essere alimentati anche da una batteria da pochi volts<br />
- Quando non servono tastiera, monitor e le tipiche periferiche del PC: un MC ha soltanto linee di ingresso/uscita digitali e analogiche<br />
- Quando non serve troppa RAM e potenza di calcolo: i MC hanno meno memo RAM e velocita&#8217; di un moderno PC</p>
<p>Esistono microcontroller lenti o veloci, minimali o ricchi di interfacce, con memoria variabile da pochi kb a qualche MB. La scelta dipende da cio&#8217; che si vuole realizzare.</p>
<p>Non sono pratico di elettronica e di microcontroller, ma il Physical Computing mi affascina molto. Permette infatti un approccio diverso alla programmazione: si elaborano dati provenienti da sensori, che leggono alcuni &#8220;stati&#8221; del mondo fisico, e si comandano gli attuatori per compiere determinate azioni.<br />
Le possibilita&#8217; sono infinite.</p>
<p>Dopo qualche ricerca sul web ho scoperto <a href="http://arduino.cc">Arduino</a>.<br />
Ne esistono molte versioni, la <a href="http://arduino.cc/en/Main/ArduinoBoardDuemilanove">duemilanove</a> e&#8217; basata sul microcontroller atmega328.<br />
La home page di Arduino e&#8217; inglese, anche se il progetto e&#8217; italiano.<br />
Le prime 4 righe descrivono cosa e&#8217;:<br />
&#8220;Arduino e&#8217; una scheda open-source per realizzare prototipi. Basata su hardware e software flessibili e di semplice uso. E&#8217; pensata per gli artisti, designer, hobbisti e tutti coloro interessati alla creazione di oggetti o ambienti interattivi.&#8221;</p>
<p>Bella ! la compro.</p>
<p>Essendo un progetto open-source avrei potuto scaricare gli schemi, comprare i singoli componenti, e montare la scheda. Preferisco tuttavia spendere 26 euro, ordinarla online, ed evitare i problemi di montaggio.</p>
<p>Dopo la consegna della scheda (la scorsa settimana) decido di provarla.<br />
Scarico ed installato l&#8217;ambiente di sviluppo, e provo alcuni degli esempi presenti. Nessun problema.<br />
I programmi vengono subito eseguiti da Arduino dopo la fase di compilazione del codice ed il caricamento tramite cavo usb (che serve anche ad alimentarlo).<br />
Il software e&#8217; presente per diversi sistemi operativi. Io l&#8217;ho provato con successo su Kubuntu e su Windows XP. E&#8217; bastato seguire le istruzioni sul sito per la corretta installazione.</p>
<p>Come molti progetti Open Source, Arduino ha una <a href="http://www.arduino.cc/cgi-bin/yabb2/YaBB.pl">community</a> molto attiva, con cui scambiarsi idee ed aiuti.<br />
Non rimane che dare spazio alla fantasia, e renderla viva con switch, led, sensori e attuatori &#8230; e ovviamente Arduino  <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avete gia&#8217; provato Arduino ? come vi e&#8217; sembrato ?</p>
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		<title>E&#8217; colpa mia o del Designer ?</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2009/01/e-colpa-mia-o-del-designer/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 02:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso mi capita di ascoltare persone che si danno colpe perche&#8217; sbagliano qualcosa nel compiere un&#8217;azione con un qualche dispositivo, come il telefono cellulare, il telecomando, la fotocopiatrice, ma anche con strumenti piu&#8217; semplici, che hanno pochissime funzioni. Premetto che insultarsi non conviene, anche perche&#8217;  si abbassa la propria autostima , e soprattutto perche&#8217; spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi capita di ascoltare persone che si danno colpe perche&#8217; sbagliano qualcosa nel compiere un&#8217;azione con un qualche dispositivo, come il telefono cellulare, il telecomando, la fotocopiatrice, ma anche con strumenti piu&#8217; semplici, che hanno pochissime funzioni.<br />
Premetto che insultarsi non conviene, anche perche&#8217;  si abbassa la propria autostima <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> , e soprattutto perche&#8217; spesso ci si sbaglia: la colpa non e&#8217; nostra ,ma di chi ha progettato il dispositivo.</p>
<p>E questo non e&#8217; vero solo per gli strumenti complessi, come la plancia di comando dello <em>Space shuttle</em>, ma anche per una porta. Quante volte vi e&#8217; capitato di non capire subito come aprire una semplice porta ? la spingiamo invece di tirarla (o viceversa), in altri casi&#8217; spingiamo e tiriamo per poi capire che si tratta di una porta scorrevole.</p>
<p>Quindi anche gli oggetti con una sola funzione come una porta, possono essere progettati male e risultare poco pratici, possono cioe&#8217; avere un design che non lascia intuire &#8220;come va usata&#8221;.<br />
Ricordo di aver visto, in una candid camera,  un ladro rimasto bloccato in una banca che non riusciva ad uscire perche&#8217; continuava a spingere la porta anziche&#8217; tirarla <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Si intuisce quindi che nei dispositivi piu&#8217; complessi, come lavatrici, fax, o videocamere, e&#8217; fondamentale il rispetto di alcune linee di usabilita&#8217;. Bisogna saper progettare oggetti, anche complessi, che possano essere facilmente compresi dagli utenti.</p>
<p>Mio padre ad esempio, dopo tre anni non riesce ancora a programmare il sistema di riscaldamento domestico: l&#8217;interfaccia e&#8217; poco intuitiva, dotata di pochi piccoli tasti che bisogna premere decine di volte per poter selezionare una data funzione, e se si sbaglia bisogna ripetere l&#8217;intera sequenza.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Norman" target="_blank">Donald Norman</a> e&#8217; uno studioso di design e processo cognitivo umano. Ha scritto diversi libri tra cui La caffettiera del masochista, dove descrive molti errori di progettazione di comuni dispositivi, ed i principi di design che rendono piu&#8217; felici chi li utilizza.</p>
<p>Il libro e&#8217; validissimo, anche se un po&#8217; datato, e leggendolo si scoprira&#8217; che molti errori che crediamo essere nostri, sono spesso di chi ha disegnato lo strumento.</p>
<p>Norman ha sviluppato le sue idee in suo piu&#8217; recente libro: <em>Design Emozionale</em> (2004), dove introduce altri fattori, come le emozioni e sensazioni dell&#8217;utente che usa il dispositivo.</p>
<p>Quindi, la prossima volta che sbagli nel compiere qualche azione, pensa che la colpa potrebbe non essere tua, e che colui che ha disegnato l&#8217;oggetto che stai usando protrebbe averti indotto allo sbaglio.</p>
<p>Se comunque hai problemi nell&#8217;usare le bacchette in un ristorante cinese &#8230; non prendertela con gli antichi cinesi inventori delle bacchette <img src='http://www.pergrandiepc.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A presto</p>
<p>GePC</p>
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		<title>Fotocamere con un solo tasto</title>
		<link>http://www.pergrandiepc.com/2008/12/fotocamere-con-un-solo-tasto/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 00:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa un mio amico si chiedeva coma mai non esiste una macchina fotografica con cui poter scattare foto con un unico tasto, solo un tasto, senza bisogno di nessuna impostazione, senza nessun settaggio manuale o automatico, senza flash. Un solo click, e la scena cosi&#8217; come a noi appare, viene per sempre catturata nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-265" title="korolle_and_nikon_settings" src="http://www.pergrandiepc.com/wp-content/uploads/2008/12/korolle_and_nikon_settings1-219x300.jpg" alt="" width="219" height="300" /></p>
<p>Tempo fa un mio amico si chiedeva coma mai non esiste una macchina fotografica con cui poter scattare foto con un unico tasto, solo un tasto, senza bisogno di nessuna impostazione, senza nessun settaggio manuale o automatico, senza flash. Un solo click, e la scena cosi&#8217; come a noi appare, viene per sempre catturata nella memoria interna della fotocamera.</p>
<p>Perche&#8217; non esiste ?</p>
<p>E perche&#8217; la Apple, azienda amante del design minimalista, non ha mai pensato di realizzarla ?</p>
<p><span id="more-44"></span>Non sono un fotografo, la fotografia comunque mi appassiona molto, mi sono quindi dato qualche risposta.<br />
In realta&#8217; le macchinette fotografiche &#8220;inquadra e scatta&#8221; esistono ancora, le usa e getta ne sono un esempio, ed anche molte compatte analogiche di qualche anno fa avevano solo un tasto.<br />
E&#8217; comunque vero che quasi non esistono piu&#8217; fotocamere cosi&#8217; semplici, ed i modelli attuali sono pieni di pulsanti e ghiere.<br />
Perche&#8217; ?<br />
Dietro questa semplice domanda ci sono, oltre alle logiche del mercato dell&#8217;industria fotografica, implicazioni di natura tecnologica.<br />
Una macchina fotografica con un unico tasto e&#8217; equivalente ad una con tutti settaggi posti in modalita&#8217; <em>Auto</em>.<br />
Ma <em>Auto</em> cosa ?<br />
I piu&#8217; importanti sono due: il settaggio dell&#8217;esposizione e quello della messa a fuoco.<br />
Per chi non lo sapesse, l&#8217;esposizione e&#8217; la coppia <em>tempo di esposizione</em> e <em>apertura di diaframma</em>.<br />
Il tempo di esposizione indica quanto tempo il sensore (o la pellicola nelle macchine analogiche) rimarra&#8217; esposto alla luce della scena da catturare. L&#8217;apertura del diaframma indica quanto grande deve essere il forellino che fara&#8217; passare la luce.<br />
E&#8217; facile capire che se viene impostato un tempo eccessivo o un&#8217;apertura troppo grande la foto risultera troppo chiara o come si dice in gergo  sovraesposta. Se il tempo e&#8217; basso o il diaframma troppo piccolo la foto sara&#8217; sottoesposta.<br />
E&#8217; meglio quindi esporre correttamente una foto ? dipende cosa intendiamo per correttamente e dall&#8217;effetto che volete dare<br />
Se impostiamo la macchina con l&#8217;esposizione automatica, sara&#8217; lei a decidere quando la foto e&#8217; &#8220;correttamente&#8221; esposta.<br />
Per decidere i valori di tempo e diaframma la macchina e&#8217; dotata di un esposimetro interno che riconosce il grigio-medio come ideale l&#8217;uminosita&#8217; per la nostra foto. Questo modo di funzionare crea un effetto indesiderato: la macchina vede qualunque cosa come grigio medio, quindi un oggetto bianco verra&#8217; considerato grigio ma troppo illuminato, quindi diminuira&#8217; il tempo di esposizione o l&#8217;apertura di diaframma. Allo stesso modo un oggetto nero gli apparira&#8217; come grigio ma poco illuminato, quindi aumentera&#8217; l&#8217;esposizione. In entrambi i casi l&#8217;oggetto apparira&#8217; grigio. Noi pero&#8217; vogliamo che la neve appaia bianca e le rocce vulcaniche nere, e non tutto grigio. Come fare ?<br />
Bisogna impostare una modalita&#8217; diversa da quella completamente automatica, che permetta di compensare la luminosita&#8217; dell&#8217;immagine, o passare in modalita&#8217; manuale ed impostare tempo, ed apertura a proprio piacere.</p>
<p>Un altro strumento automatico, molto utile, ma che a volte ci da&#8217; risultati inaspettati e&#8217; l&#8217;autofocus. Questo consente di mettere automaticamente a fuoco il soggetto che vogliamo fotografare. Ma come fa l&#8217;autofocus a capire cosa mettere a fuoco se nella scena vi sono diversi oggetti ? si potrebbe chiudere il diaframma e mettere a fuoco tutta la scena, la foto verrebbe tuttavia piatta ed il soggetto poco valorizzato. Se vogliamo fare un ritratto e&#8217; buona norma mettere a fuoco solo il viso e non anche il paesaggio che sta dietro.<br />
Tra l&#8217;altro per poter chiudere tutto il diaframma e&#8217; necessaria molta luce o un tempo di esposizione molto lungo, condizioni che spesso richiedono l&#8217;uso di flash o di un treppiedi.<br />
Spesso quando ci sono diversi oggetti nella scena e&#8217; difficile far capire all&#8217;autofocus qual&#8217;e&#8217; quello importante per noi, e&#8217; quindi meglio passare alla messa a fuoco manuale. Non tutte le macchine compatte dispongono di questa modalita&#8217;, e&#8217; invece sempre presente in quelle di tipo Reflex.</p>
<p>La &#8220;fallibilita&#8217;&#8221; delle automazioni presenti nelle macchine fotografiche, come l&#8217;esposizione e l&#8217;autofocus automatici sono quindi il motivo per cui e&#8217; raro vederne una con un unico tasto. Le case produttrici prefereriscono infatti aggiungere vari programmi, e non di rado i comandi per le impostazioni manuali.</p>
<p>Al fotografo, comunque, spesso interessano le impostazioni manuali non per realizzare una perfetta&#8217; riproduzione della realta&#8217;, ma per descrivere ed interpretare la scena a proprio piacere, un po&#8217; come fanno i pittori.<br />
Questo non vuol dire che disdegnano altri tipi di fotocamere. A molti fotografi ed appassionati piace molto fotografare con semplici compatte, macchinette usa e getta, e con le mitiche Polaroid. Su flicker, ad esempio, sono presenti diverse categorie per le foto realizzate con questo tipo di fotocamere, ed a volte i risultati sono sorprendenti.</p>
<p>Buone foto a tutti</p>
<p>GePC</p>
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		<title>Spaghetti Wired</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 22:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima volta che ho comprato la rivista Wired era all&#8217;edicola di un aereoporto, ne sono stato affascinato dalla grafica, e durante la lettura anche dagli articoli, sentivo la stessa magia di quando anni fa leggevo i primi numeri di Focus, quel fascino della scoperta che poi in Focus, a mio parere si e&#8217; perso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima volta che ho comprato la rivista <a href="http://www.wired.com/" target="_blank">Wired</a> era all&#8217;edicola di un aereoporto, ne sono stato affascinato dalla grafica, e durante la lettura anche dagli articoli, sentivo la stessa magia di quando anni fa leggevo i primi numeri di Focus, quel fascino della scoperta che poi in Focus, a mio parere si e&#8217; perso.<br />
Fantastici quegli articoli dove si intreccia tecnologia e vita personale, come quell&#8217;articolo su Piotr Wozniak, il creatore di Supermemo (un software che aiuta a ricordare), che ha pianificato la vita quotidiana in funzione dell&#8217;apprendimento assistito dal calcolatore.<br />
Wired e&#8217;  una rivista americana,  ancora solo in versione Inglese, ma ancora per poco: la versione italiana e&#8217; prevista per il Febbraio 2009 &#8230; spero abbia lo stesso &#8220;carisma&#8221; della versione originale.</p>
<p>Vi lascio con il video dell&#8217;intervista a Riccardo Luna, direttore del nuovo Wired Italia.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/pJqpIO3rMmU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pJqpIO3rMmU&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">GePC</p>
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