Archive for Social Network

KeSiFa: una nuova Rails app per segnalare nuovi eventi

Il Web e’ un gigantesco sistema in continuo cambiamento, non solo per quel che riguarda i dati e le connessioni, ma anche per le tecnologie e gli strumenti di sviluppo.
Linguaggi come Ruby e Python hanno permesso la creazione di framework che semplificano di molto lo sviluppo web.
Con Ruby infatti e’ stato sviluppato Rails, un famosissimo framework, usato per realizzare web application con una quantita’ di tempo e di stress di solito molto inferiori alla media.

Utilizzo Ruby On Rails da quasi un paio di anni in diversi progetti. Prima sviluppavo in Java ed ho usato diversi framework (come Struts e Spring) per realizzare web apps.

Trovo che l’approccio usato da Ruby on Rails sia piu’ diretto e senza fronzoli, per questo lo preferisco e lo continuo ad usare.

Da poco ho messo online la mia ultima Ruby on Rails app. Si tratta di una piattaforma per scoprire e segnalare nuovi eventi in Italia che ho chiamato KeSiFa.

E’ un applicazione semplice e minimale ma gia’ pienamente usabile. Nelle prossime settimane sono previsti vari miglioramenti, come la mappa e il tagging (mettere le etichette) degli eventi.

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Twitter o Facebook ? ecco le differenze

Twitter sta avendo in Italia una crescita impressionante, anche se Facebook rimane il Social Network piu conosciuto.
Mi capita spesso di descrivere Twitter a chi non lo conosce, ed il commento piu’ frequente e’:
“tutto qui” ?
“si, tutto qui” rispondo io :)
In effetti, a differenza di Facebook, la vera utilita’ di Twitter si apprezza con il tempo,
e dietro la sua grande semplicita’ si nascondono grandi possibilita’ a chi sa farne buon uso.
Descrivo le caratteristiche distintive dei due social network:

Twitter

  • non esistono i Friends ma i followes: sono quelli che ti seguono, e di solito hanno interessi simili hai tuoi
  • non si chiede l’amicizia a qualcuno, ma si decide di seguirlo, cioe’ seguire il suo flusso di messaggi, detti anche tweet
  • i tweet, sono pubblici, cioe’ visibili a tutti e non solo agli iscritti
  • hanno una lunghezza massima di 140 caratteri
  • la twitter Home di ogni utente mostra tutti i tweet scritti da chi si sta seguendo
  • se si segue qualcuno non e’ detto che questo ricambi

Facebook

  • su Facebook il proprio network e’ basato su “amicizie” con persone, di solito, realmente conosciute
  • i messaggi inviati verranno letti solo dal gruppo di amici, che devono essere iscritti al social network
  • e’ un sistema “centralizzato” che include strumenti come mail, chat e condivisione immagini e video. Spesso infatti chi lo usa “trascura” email ed altre applicazioni web
  • e’ ricco di applicazioni creare da diverse societa’
  • non dispone di un motore per la ricerca di contenuti, dato che questi non sono pubblici
  • soffre di problemi legati alla privacy dei propri utenti

E’ chiaro che i due social network hanno caratteristiche diverse, e quindi anche gli utenti hanno di solito una netta preferenza per l’uno o l’altro. La soluzione migliore e’ semplicemente usarli entrambi per i loro punti di forza.

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Privacy e Social Network

Qualche tempo fa in TV ho visto uno spot di uno smartphone LG che allegramente  annunciava “Fatti i fatti degli altri con Facebook …”.   E’ chiaro che chi crea lo spot conosce bene il target (noi Italiani in questo caso), ne deduco che buona parte degli Italiani usa Facebook per farsi i fatti degli altri.

Ovviamente Facebook, e molti altri Social Network sono usati anche per condividere notizie, scambiarsi opinioni, organizzarsi.
Il fatto che venga presentato in tale modo la dice lunga sulla poca importanza che la maggior parte degli iscritti al social network danno alla privacy.

Il Garante della privacy ha da poco realizzato un opuscolo, scaricabile in PDF, dal titolo “Social network: attenzione agli effetti collaterali”.
L’opuscolo contiene consigli su come difendere il proprio privato sui social network, ed anche se non e’ Topo Gigio a darci i consigli risulta di facile lettura anche ai novelli.

In Italia, considerato il boom che ha avuto Facebook nell’ultimo anno, sarebbe stata piu’ opportuna una campagna divulgativa anche con spot in TV.
Ma in un paese dove non si investe per l’abbattimento del Digital Divide (Punto Informatico), accontentiamoci dell’ opuscolo per la privacy.

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