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KeSiFa: una nuova Rails app per segnalare nuovi eventi

Il Web e’ un gigantesco sistema in continuo cambiamento, non solo per quel che riguarda i dati e le connessioni, ma anche per le tecnologie e gli strumenti di sviluppo.
Linguaggi come Ruby e Python hanno permesso la creazione di framework che semplificano di molto lo sviluppo web.
Con Ruby infatti e’ stato sviluppato Rails, un famosissimo framework, usato per realizzare web application con una quantita’ di tempo e di stress di solito molto inferiori alla media.

Utilizzo Ruby On Rails da quasi un paio di anni in diversi progetti. Prima sviluppavo in Java ed ho usato diversi framework (come Struts e Spring) per realizzare web apps.

Trovo che l’approccio usato da Ruby on Rails sia piu’ diretto e senza fronzoli, per questo lo preferisco e lo continuo ad usare.

Da poco ho messo online la mia ultima Ruby on Rails app. Si tratta di una piattaforma per scoprire e segnalare nuovi eventi in Italia che ho chiamato KeSiFa.

E’ un applicazione semplice e minimale ma gia’ pienamente usabile. Nelle prossime settimane sono previsti vari miglioramenti, come la mappa e il tagging (mettere le etichette) degli eventi.

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Hot Flowing Pixels festival – Animazioni digitali autoprodotte

Chump e Clump

A parte i grandi studios cinematografici come Pixar e DreamWorks, sono moltissimi coloro che si dilettano nella creazione di opere animate digitali.

Le loro opere nascono spesso per puro piacere creativo e spesso usando software Open Source come Blender o Gimp.

Autodistribuite sul web,  le migliori vengono selezionate per i pochi festival che si interessano di corti di animazione.

A Catania, Hot Flowing Pixels ha per la prima volta organizzato il festival di animazione digitale  non commerciale, ed ha raccolto tra le migliori opere realizzate nell’ultimo anno.

Venti le animazioni selezionate da Giovanni Gallo, docente di Computer Graphics all’Universita di Catania.
L’evento, organizzato dall’associazione ErbeMatte, ha avuto luogo al centro culturale Zo il 19 Maggio 2009.

Io sono andato alla proiezione dei corti e guardandoli ho riflettuto sulle capacita’ necessarie per realizzare un buon corto d’animazione.
A parte le competenze tecniche serve l’idea, la storia, la sceneggiatura, la modellazione dei personaggi e dell’ambiente, la loro animazione, la creazione delle texture, …
Spesso infatti sono molti gli artisti coinvolti alla creazione dei corti piu’ complessi. Questo e’ il caso dei divertentissimi Big Buck Bunny e Chump & Clump.

Un’ importante caratteristica delle produzioni indipendenti e’ la liberta’ nella scelta del soggetto: non esiste il vincolo per “grandi e bambini” imposto alle grandi case di produzione, il target lo sceglie chi crea l’opera.
Chump & Clump ad esempio, pur essendo rappresentato da due tipetti strambi che potrebbero essere gli amici di Spongebob, e’ un filmato per adulti.
Questi personaggi non sarebbero “ben accetti” dalla Pixar o DreamWorks nei loro filmati.
Shrek infatti si concede rutti e scoreggie ma non alcol,  cannabis e funghetti come invece fanno Chump e Clump :D . Non a caso nel trailer e’ anche presente il disclaimer “Attention ! this trailer is not suitable for all audiences …”.

Gli altri filmati presenti, di solito quelli meno complessi, sono stati realizzati da un unico artista. Davvero diversi i loro stili e generi: alcuni ironici e divertenti, altri romantici, altri tristi nel loro bianco e nero, altri ancora futuristici.

Spero che l’iniziativa di Hot Flowing Pixels si ripeta e cresca negli anni, e diffonda questa forma d’arte i cui strumenti sono liberi e disponibili a tutti.

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Barcamp Tour 2009 – La mia versione

Non sono molti gli eventi a Catania che riescono a raggruppare imprenditori, creativi ed informatici uniti dall’entusiasmo per il web 2.0.
Il Barcamp 2009 di Catania e’ riuscito in questo, e questo e’ cio’ che ho piu’ apprezzato dell’evento.

Dopo aver visto molte delle presentazioni, le ho mentalmente catalogate nelle tre seguenti  categorie:
- Web application a carattere sociale (di solito gia’ in funzione)
- Tecniche o strumenti software
- Progetti non Web che potrebbero trovare in esso un valido aiuto.

Tra i progetti tecnici, tre sono stati presentati da componenti del Catania Ruby User Group (di cui faccio parte).
Questi sono
- Redis: un servizio ad alte prestazioni per lo storage di strutture dati, di Michelangelo Altamore
- Ruby on Rails, Web 2.0 e Sviluppo Agile del Software, di Vincenzo Rivello
- Migliorare l’attuale gestione delle informazioni con il Web Semantico, di Michel Murabito

Un altro progetto, che sfugge alla mia semplice classificazione, davvero interessante e pieno di potenzialita’, e’ TvBlob: ottimo esempio di integrazione tra Web e TV, realizzato con software Open Source.

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Barcamp tour 2009 – Catania

Non capita tutti i giorni proporre un proprio progetto o idea imprenditoriale, avere a lo spazio dove presentarlo, persone entusiaste con cui discuterlo, e – ciliegina sulla torta -  qualcuno disposto ad investire se valuta l’idea interessante.

Come funziona ?
Questo e’ possibile ai Barcamp: conferenze aperte create dagli utenti, dove sono loro a deciderne gli argomenti da presentare, ed in cui gli altri utenti sono invitati a partecipare.

Ecco due link interessati:
The Barcamp comunity
Il blog dei Barcamp Italiani

Quando e dove ?
Il prossimo Barcamp si terra’ a Catania il 29 Aprile 2009, dalle 9.00 alle 10.00,
presso l’Ex Monastero dei Benedettini – Università degli Studi di Catania – Piazza Dante, 32.
Ecco la lista dei partecipanti.

e la ciliegina ?
Nel Barcamp di Catania la fornisce Telecom Italia, scegliendo e finanziando i progetti ritenuti piu’ interessanti.

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Corso di PC in un quartiere popolare

Oggi ho tenuto la mia quarta lezione, insieme a Domenico, ai ragazzini del GAPA, il centro di aggregazione popolare del quartiere S.Cristoforo di Catania.
Nonostante le varie difficolta’ nel trattare con i ragazzini a volte molto inquieti, e di eta’ molto diversa tra loro, devo ammettere che mi sto divertendo.
Li chiamo cosi’ perche’alcuni sono bambini ed altri non sono ancora ragazzi.
Quasi tutti non hanno il PC in casa, ed usano quelli del corso quasi con avidita’.
Nel corso sono spesso in due per ogni PC, e spesso uno dei due prevale sull’altro e prende il controllo totale di mouse e tastiera, e’ quindi compito mio o di Domenico fargli mollare l’osso per qualche tempo.

Dopo il primo giorno ho abbandonato il metodo a lezione, ho capito che e’ difficile ottenere l’attenzione di ragazzini che hanno il PC vicino.
Inoltre lezione fa venire in mente la scuola :-(
Molto meglio coinvolgerli subito in attivita’: spiegare nel piu’ breve tempo possibile cosa devono fare e seguirli durante il loro lavoro.

In queste prime lezioni hanno familiarizzato con tastiera e mouse.
Una delle attivita’ e’ stata quella di “disegnare”, con un editor di testi, le faccine, cioe’ gli Smile che usiamo quando chattiamo o nelle mail. Ad esempio:
:-)   felice
;-)   occhiolino
:-(   triste

E moltre altre.I piu’ grandi hanno anche copiato alcune stampe in ascii art che avevo dato loro.

Cosi’ hanno imparato ad usare il tasto Shift per digitare i due punti, il punto e virgola, le parentesi e molti altri caratteri :-D
Di grande aiuto sono i programmi Tux Paint e Tux Type.

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini che ho discusso in un precedente post. Tux Type e’ invece un programma didattico, o forse un gioco, che serve per apprendere l’uso della tastiera.

I ragazzi si divertono a disegnare con Tux Paint, ed usare i suoi effetti grafici. A loro piace anche giocare con Tux Type, anche se spesso si arrabbiano perche’ non trovano i caratteri (la Z e Q non la trovano in molti :-D ) .

E’ fantastico di come il Gapa sia riuscito ad acquistare e tramutare un vecchio capannone, in una struttura popolare, ora sede di numerose attivita’, dove trova posto anche un piccolo ma importante laboratorio di informatica.

A presto

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Festival del Fumetto – La mia versione

Sabato scorso mi trovavo a Milano, ospite di un mio amico che mi offerto come letto tre “comode” poltroncine. Queste sono state unite, o meglio … avvicinate, in modo da assomigliare ad un “comodo” divano. L’effetto divano e’ durato finche’ non mi sono disteso: dopodiche’ si sono separate, ed ho passato il resto della notte a cercare di avvicinarle con le unghie dei piedi e le orecchie :-)

La mattina seguente, mentre zombettavo insonnolito in giro per Milano, ho visto un manifesto interessante: Festival del Fumetto, 7 e 8 Febbraio 2009.
Perfetto, prendo altri 2 caffe’ e vado !

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Spaghetti Wired

La prima volta che ho comprato la rivista Wired era all’edicola di un aereoporto, ne sono stato affascinato dalla grafica, e durante la lettura anche dagli articoli, sentivo la stessa magia di quando anni fa leggevo i primi numeri di Focus, quel fascino della scoperta che poi in Focus, a mio parere si e’ perso.
Fantastici quegli articoli dove si intreccia tecnologia e vita personale, come quell’articolo su Piotr Wozniak, il creatore di Supermemo (un software che aiuta a ricordare), che ha pianificato la vita quotidiana in funzione dell’apprendimento assistito dal calcolatore.
Wired e’ una rivista americana, ancora solo in versione Inglese, ma ancora per poco: la versione italiana e’ prevista per il Febbraio 2009 … spero abbia lo stesso “carisma” della versione originale.

Vi lascio con il video dell’intervista a Riccardo Luna, direttore del nuovo Wired Italia.

GePC

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