Archive for informatica di base

Privacy e Social Network

Qualche tempo fa in TV ho visto uno spot di uno smartphone LG che allegramente  annunciava “Fatti i fatti degli altri con Facebook …”.   E’ chiaro che chi crea lo spot conosce bene il target (noi Italiani in questo caso), ne deduco che buona parte degli Italiani usa Facebook per farsi i fatti degli altri.

Ovviamente Facebook, e molti altri Social Network sono usati anche per condividere notizie, scambiarsi opinioni, organizzarsi.
Il fatto che venga presentato in tale modo la dice lunga sulla poca importanza che la maggior parte degli iscritti al social network danno alla privacy.

Il Garante della privacy ha da poco realizzato un opuscolo, scaricabile in PDF, dal titolo “Social network: attenzione agli effetti collaterali”.
L’opuscolo contiene consigli su come difendere il proprio privato sui social network, ed anche se non e’ Topo Gigio a darci i consigli risulta di facile lettura anche ai novelli.

In Italia, considerato il boom che ha avuto Facebook nell’ultimo anno, sarebbe stata piu’ opportuna una campagna divulgativa anche con spot in TV.
Ma in un paese dove non si investe per l’abbattimento del Digital Divide (Punto Informatico), accontentiamoci dell’ opuscolo per la privacy.

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Imparare i CSS ? Ecco da dove iniziare

Nel mio lavoro mi occupo dello sviluppo del back end delle applicazioni, cioe’ quella parte spesso chiamata business logic.

Da poco sto sviluppando una piccola web application, devo quindi anche creare l’interfaccia utente, spesso chiamata front end.

Per non adottare soluzioni proprietarie e poco accessibili, ho scelto gli standard HTML ed i Fogli di Stile a Cascata (CSS).

Quando si apprende una nuovo argomento, si e’ spesso travolti da tante domande, le cui risposte non si trovano quasi mai in un unico articolo.

Ecco le domande che mi sono posto e gli articoli dove ho trovato risposta.

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PC e Microcontroller ( e Arduino )

I programmi per PC elaborano dati che si trovano in files, Database, servizi web o semplicemente inseriti dalla tastiera.
I risultati dell’elaborazioni sono di solito visualizzati in uno schermo.
Tuttavia se vogliamo elaborare dati provenienti da sensori, e magari controllare motori elettrici, led o altri attuatori, l’uso del PC e’ decisamente superfluo e scomodo. Molto meglio usare una scheda con microcontroller (MC).

Ecco quando conviene usarla:
- Quando lo spazio fisico e’ importante: il PC e’ ingomgrante il MC puo’ stare in una scatoletta.
- Quando il consumo elettrico e’ importante: il MC hanno un basso consumo e possono essere alimentati anche da una batteria da pochi volts
- Quando non servono tastiera, monitor e le tipiche periferiche del PC: un MC ha soltanto linee di ingresso/uscita digitali e analogiche
- Quando non serve troppa RAM e potenza di calcolo: i MC hanno meno memo RAM e velocita’ di un moderno PC

Esistono microcontroller lenti o veloci, minimali o ricchi di interfacce, con memoria variabile da pochi kb a qualche MB. La scelta dipende da cio’ che si vuole realizzare.

Non sono pratico di elettronica e di microcontroller, ma il Physical Computing mi affascina molto. Permette infatti un approccio diverso alla programmazione: si elaborano dati provenienti da sensori, che leggono alcuni “stati” del mondo fisico, e si comandano gli attuatori per compiere determinate azioni.
Le possibilita’ sono infinite.

Dopo qualche ricerca sul web ho scoperto Arduino.
Ne esistono molte versioni, la duemilanove e’ basata sul microcontroller atmega328.
La home page di Arduino e’ inglese, anche se il progetto e’ italiano.
Le prime 4 righe descrivono cosa e’:
“Arduino e’ una scheda open-source per realizzare prototipi. Basata su hardware e software flessibili e di semplice uso. E’ pensata per gli artisti, designer, hobbisti e tutti coloro interessati alla creazione di oggetti o ambienti interattivi.”

Bella ! la compro.

Essendo un progetto open-source avrei potuto scaricare gli schemi, comprare i singoli componenti, e montare la scheda. Preferisco tuttavia spendere 26 euro, ordinarla online, ed evitare i problemi di montaggio.

Dopo la consegna della scheda (la scorsa settimana) decido di provarla.
Scarico ed installato l’ambiente di sviluppo, e provo alcuni degli esempi presenti. Nessun problema.
I programmi vengono subito eseguiti da Arduino dopo la fase di compilazione del codice ed il caricamento tramite cavo usb (che serve anche ad alimentarlo).
Il software e’ presente per diversi sistemi operativi. Io l’ho provato con successo su Kubuntu e su Windows XP. E’ bastato seguire le istruzioni sul sito per la corretta installazione.

Come molti progetti Open Source, Arduino ha una community molto attiva, con cui scambiarsi idee ed aiuti.
Non rimane che dare spazio alla fantasia, e renderla viva con switch, led, sensori e attuatori … e ovviamente Arduino  :-)

Avete gia’ provato Arduino ? come vi e’ sembrato ?

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Corso di PC in un quartiere popolare

Oggi ho tenuto la mia quarta lezione, insieme a Domenico, ai ragazzini del GAPA, il centro di aggregazione popolare del quartiere S.Cristoforo di Catania.
Nonostante le varie difficolta’ nel trattare con i ragazzini a volte molto inquieti, e di eta’ molto diversa tra loro, devo ammettere che mi sto divertendo.
Li chiamo cosi’ perche’alcuni sono bambini ed altri non sono ancora ragazzi.
Quasi tutti non hanno il PC in casa, ed usano quelli del corso quasi con avidita’.
Nel corso sono spesso in due per ogni PC, e spesso uno dei due prevale sull’altro e prende il controllo totale di mouse e tastiera, e’ quindi compito mio o di Domenico fargli mollare l’osso per qualche tempo.

Dopo il primo giorno ho abbandonato il metodo a lezione, ho capito che e’ difficile ottenere l’attenzione di ragazzini che hanno il PC vicino.
Inoltre lezione fa venire in mente la scuola :-(
Molto meglio coinvolgerli subito in attivita’: spiegare nel piu’ breve tempo possibile cosa devono fare e seguirli durante il loro lavoro.

In queste prime lezioni hanno familiarizzato con tastiera e mouse.
Una delle attivita’ e’ stata quella di “disegnare”, con un editor di testi, le faccine, cioe’ gli Smile che usiamo quando chattiamo o nelle mail. Ad esempio:
:-)   felice
;-)   occhiolino
:-(   triste

E moltre altre.I piu’ grandi hanno anche copiato alcune stampe in ascii art che avevo dato loro.

Cosi’ hanno imparato ad usare il tasto Shift per digitare i due punti, il punto e virgola, le parentesi e molti altri caratteri :-D
Di grande aiuto sono i programmi Tux Paint e Tux Type.

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini che ho discusso in un precedente post. Tux Type e’ invece un programma didattico, o forse un gioco, che serve per apprendere l’uso della tastiera.

I ragazzi si divertono a disegnare con Tux Paint, ed usare i suoi effetti grafici. A loro piace anche giocare con Tux Type, anche se spesso si arrabbiano perche’ non trovano i caratteri (la Z e Q non la trovano in molti :-D ) .

E’ fantastico di come il Gapa sia riuscito ad acquistare e tramutare un vecchio capannone, in una struttura popolare, ora sede di numerose attivita’, dove trova posto anche un piccolo ma importante laboratorio di informatica.

A presto

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Se lo Spegni non Sprechi

Da qualche settimana un collega rimane in ufficio per piu’ tempo di me. A lui serve accedere ad alcune directory che si trovano nel mio PC, percio’ lo lascio acceso. Purtroppo, quando lui smette di lavorare, spesso dimentica di spegnerlo, e quindi il PC rimane a consumare energia inutilmente.

La soluzione e’ semplice: il comando shutdown

Questo serve a spegnere il PC dopo un certo tempo.
L’uso e’ pure semplice. Su Windows XP:

apri una shell (accessori > Prompt dei comandi), e scrivi

c:\> shutdown -s -t 3600

questo arresta il PC dopo un’ora (cioe’ 3600 secondi)

per annullare il comando scrivi

c:\> shutdown -a

Su Linux:
il comando e’ lo stesso (le opzioni no):

shutdown -h +60

stavolta il tempo e’ in minuti.

shutdown e’ molto utile quando si sa piu’ o meno quanto dura l’operazione, come quando si scaricano grandi file  dalla rete.
Ovviamente bisogna aumentare un po’ il tempo di arresto del sistema rispetto al tempo stimato.

A presto

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Informatica per ragazzini: Quali argomenti ?

Non sono un insegnante, ma mi piace spiegare le cose in modo semplice, specialmente a bambini o ragazzi.

Tra qualche settimana terro’ un corso di Informatica, a piccoli ragazzi dai 10 ai 14 anni, presso il GAPA, un associazione di volontariato di un quartiere popolare di Catania.

Una questione importante che ancora sto affrontando e’: quali argomenti trattare ?

Ho quindi ricercato in rete qualche suggerimento di argomenti stimolanti ed educativi per piccoli ragazzi.

Credevo che gli argomenti teorici dell’informatica fossero poco interessanti a ragazzi di scuole medie, ho invece trovato nel web un sito che mi ha fatto cambiare idea: e’ il modo in cui vengono insegnati a fare la differenza.
Il sito e’ Computer Science Unplugged. Contiene una collezione di attività progettate per insegnare i concetti teorici dell’informatica, come il sistema binario, gli algoritmi di ricerca ed ordinamento, e molti altri.
I ragazzi vengono coinvolti in attivita’, quasi giocose, dove e’ addirittura inutile l’uso del computer.

Pur esserdo argomenti interessanti e stimomanti ho a disposizione per il corso solo due ore a settimana: troppo poco per questo tipo di argomenti.

Iniziero’ quindi con un approccio pratico, spiegando concetti di base come:

  • Usare il mouse :click, doppio click e drag and drop
  • La tastiera
  • Gestione dei file: creare, copiare e spostare file e directory
  • L’interfaccia grafica Utente: il desktop e le finestre
  • Opzioni di Editing: copia, taglia, incolla, undo e redo

e poi proseguiro’ con concetti piu’ articolati come Web ed Email.

Nella scelta degli argomenti ho seguito, piu’ o meno, il Wikibook Teaching Computer Literacy.

Qualunque suggerimento per il corso e’ benvenuto :-)

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Il programma di disegno per i bambini: Tux Paint

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini, dai 3 ai 100 anni.
Cio’ che mi piace di questo programma e’ che e’ davvero divertente da usare.
Per rendere piu’ piacevole il lavoro dei piccoli artisti, moltissimi suoni accompagnano le loro azioni, anche in base agli strumenti che stanno utilizzando.
Se ad esempio si disegna nella parte destra (sinistra) della pagina allora i suoni usciranno dall’altoparlante di destra (sinistra), se si usa un piccolo pennello i suoni saranno piu’ acuti, un pennello piu’ grande invece produrra’ suoni piu’ bassi.
Il fatto che il programma sia pensato per i bambini non significa che abbia poche funzioni, sono infatti presenti molti strumenti ed effetti che si trovano anche in quelli per i grandi, la particolarita’, che lo rende realmente semplice da usare, e’ che non esistono le opzioni: basta selezionare lo strumento o l’effetto grafico ed usarlo ! ognuno di questi ha anche il proprio effetto sonoro, che lo rende piu’ divertente da usare.
Davvero azzeccato il fatto che per salvare un’immagine, nessun nome del file verra’ richiesto: l’immagine verra’ salvata e basta :-)
E quando si vorra’ riaprire l’immagine ?
Verranno mostrate le miniature di tutte quelle realizzate, nessun nome file ! Geniale semplicita’.

Tux Paint e’ inoltre disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
Continuero’ a segnalarvi programmi di qualita’ per bambini, come Tux Paint.

Ecco il link: Tux Paint

E tu, hai gia’ provato Tux Paint o altri software di grafica per bambini ?

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Due modi per adattare una foto al desktop

Personalizzare lo sfondo (wallpaper) del desktop con una foto, magari scattata da voi, e’ un’operazione semplice e gratificante, che pero’ nasconde qualche piccola difficolta’.
Esistono due modi per farla:

  • il primo e’ immediato ed automatico
  • il secondo mediante l’uso di un programma di grafica

Il primo modo consiste nell’impostare direttamente la foto come sfondo del desktop.
Su windows XP basta cliccare con il tasto destro sullo sfondo -> Proprieta -> Desktop.
Sono possibili tre modalita’ di visualizzazione della foto: Al centro, Affiancata ed Estesa.
Queste presentano degli svantaggi:

  • Al centro o Affiancata mostrera’ solo una parte di foto, questo perche’ le dimensioni della foto sono maggiori di quelle del desktop
  • Estesa mostrera’ la foto intera, ma non verra’ mantenuto il rapporto tra la dimensione orizzontale e quella verticale (Aspect Ratio), e quindi mio zio, detto lo smilzo, sembrera’ una balena.

Evitiamo quindi tali svantaggi e seguiamo il secondo modo in un contesto reale.
Ecco il video che mostra i vari passi:

Segue la descrizione delle operazioni mostrate nel video.
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Scegliere il perfetto sfondo desktop

Lo sfondo del desktop, detto anche wallpaper, e’ semplicemente l’immagine che si trova sotto le icone del vostro desktop.
E’ senza dubbio l’immagine che viene vista per piu’ tempo da chi utilizza il PC, per il semplice fatto che sta li sullo sfondo (appunto), e che basta iconizzare o spostare una finestra ed eccola li, riapparire in bella mostra.
Molti studi sulla psicologia del colore affermano che le immagini ed i loro colori influenzano le nostre emozioni, e’ quindi importante scegliere con cura il nostro sfondo, dato che passeremo molte ore a vederlo anche solo in parte.

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Pesa di piu’ un chilo di paglia o un chilo di byte ?

In informatica alcune cose possono apparire strane, altre lo sono davvero, e per fortuna qualcosa e’ anche logica.
L’argomento di oggi e’ tra gli argomenti logici.
L’uomo ha dieci dita, quindi per fare i calcoli si e’ inventato un sistema di numerazione decimale, dove i simboli vanno da 0 a 9.
Al computer invece per semplicita’ sono stati dati solo 2 simboli: 0 e 1. Il motivo e’ semplice, se pensiamo a livello elettronico, e’ molto piu’ semplice gestire segnali che possono avere solo due livelli, piuttosto che 10.
Ne segue che sono necessari molti piu’ simboli per descrivere un numero decimale. Ecco alcuni esempi (‘d’ sta per decimale e ‘b’ per binario):

1d = 1b
2d = 01b
3d = 11b
4d = 100b
5d = 101b
. . .

come si nota, per descrivere il decimale 5 sono necessare 3 cifre binarie invece dell’unica cifra ‘5′.
Non e’ mia intenzione spiegare il sistema binario, sono presenti in giro per la rete ottime spiegazioni, in Wikipedia ad esempio: sistema numerico binario.
E’ arrivato il momento di riflettere sul titolo del post: pesa di piu’ il chilo di paglia o di bytes ?
Ovviamente il peso non e’ una proprieta’ dei bytes, quindi di per se la domanda non ha senso. Quello che ci da spunti di discussione e’ la lettera K.
Come per i grammi, il bit e’ spesso un’unita’ di misura davvero piccola, quindi di solito si usano i multipli come Kilo e Mega.
Nel caso dei grammi kg indica 1000 grammi (kg), nel caso dei bytes invece … emh
personalmente fino all’altro ieri pensavo che 1 kB (kilobyte) fosse uguale a 1024 cioe’ 2^10 cioe’ 2 elevato a 10; ieri ho invece con stupore scoperto che il kB vale 1000 byte (quanto la paglia :) ), e che esiste un’altra unita’ di misura del Sistema Internazionale chiamata kibibyte, che vale 1024 byte. In poche parole:

1 kB = 10^3 bytes
1 KiB = 2^10 bytes

Adesso tocca prendermi di coraggio e, domani, in ufficio, chiamare le cose con il proprio nome: kibibyte, mebibyte, gibibyte … e sperare che i colleghi non mi prendino per il cubilo

alla prossima

GePC

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