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Imparare i CSS ? Ecco da dove iniziare

Nel mio lavoro mi occupo dello sviluppo del back end delle applicazioni, cioe’ quella parte spesso chiamata business logic.

Da poco sto sviluppando una piccola web application, devo quindi anche creare l’interfaccia utente, spesso chiamata front end.

Per non adottare soluzioni proprietarie e poco accessibili, ho scelto gli standard HTML ed i Fogli di Stile a Cascata (CSS).

Quando si apprende una nuovo argomento, si e’ spesso travolti da tante domande, le cui risposte non si trovano quasi mai in un unico articolo.

Ecco le domande che mi sono posto e gli articoli dove ho trovato risposta.

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Due modi per descrivere le tue foto: Exif e IPTC

Quando scatti una foto con la tua fotocamera digitale, non viene solamente memorizzata l’immagine che hai catturato. Con essa vengono salvate importanti informazioni tecniche della fotocamera e della stessa foto.

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Hot Flowing Pixels festival – Animazioni digitali autoprodotte

Chump e Clump

A parte i grandi studios cinematografici come Pixar e DreamWorks, sono moltissimi coloro che si dilettano nella creazione di opere animate digitali.

Le loro opere nascono spesso per puro piacere creativo e spesso usando software Open Source come Blender o Gimp.

Autodistribuite sul web,  le migliori vengono selezionate per i pochi festival che si interessano di corti di animazione.

A Catania, Hot Flowing Pixels ha per la prima volta organizzato il festival di animazione digitale  non commerciale, ed ha raccolto tra le migliori opere realizzate nell’ultimo anno.

Venti le animazioni selezionate da Giovanni Gallo, docente di Computer Graphics all’Universita di Catania.
L’evento, organizzato dall’associazione ErbeMatte, ha avuto luogo al centro culturale Zo il 19 Maggio 2009.

Io sono andato alla proiezione dei corti e guardandoli ho riflettuto sulle capacita’ necessarie per realizzare un buon corto d’animazione.
A parte le competenze tecniche serve l’idea, la storia, la sceneggiatura, la modellazione dei personaggi e dell’ambiente, la loro animazione, la creazione delle texture, …
Spesso infatti sono molti gli artisti coinvolti alla creazione dei corti piu’ complessi. Questo e’ il caso dei divertentissimi Big Buck Bunny e Chump & Clump.

Un’ importante caratteristica delle produzioni indipendenti e’ la liberta’ nella scelta del soggetto: non esiste il vincolo per “grandi e bambini” imposto alle grandi case di produzione, il target lo sceglie chi crea l’opera.
Chump & Clump ad esempio, pur essendo rappresentato da due tipetti strambi che potrebbero essere gli amici di Spongebob, e’ un filmato per adulti.
Questi personaggi non sarebbero “ben accetti” dalla Pixar o DreamWorks nei loro filmati.
Shrek infatti si concede rutti e scoreggie ma non alcol,  cannabis e funghetti come invece fanno Chump e Clump :D . Non a caso nel trailer e’ anche presente il disclaimer “Attention ! this trailer is not suitable for all audiences …”.

Gli altri filmati presenti, di solito quelli meno complessi, sono stati realizzati da un unico artista. Davvero diversi i loro stili e generi: alcuni ironici e divertenti, altri romantici, altri tristi nel loro bianco e nero, altri ancora futuristici.

Spero che l’iniziativa di Hot Flowing Pixels si ripeta e cresca negli anni, e diffonda questa forma d’arte i cui strumenti sono liberi e disponibili a tutti.

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Il programma di disegno per i bambini: Tux Paint

Tux Paint e’ un programma di grafica per bambini, dai 3 ai 100 anni.
Cio’ che mi piace di questo programma e’ che e’ davvero divertente da usare.
Per rendere piu’ piacevole il lavoro dei piccoli artisti, moltissimi suoni accompagnano le loro azioni, anche in base agli strumenti che stanno utilizzando.
Se ad esempio si disegna nella parte destra (sinistra) della pagina allora i suoni usciranno dall’altoparlante di destra (sinistra), se si usa un piccolo pennello i suoni saranno piu’ acuti, un pennello piu’ grande invece produrra’ suoni piu’ bassi.
Il fatto che il programma sia pensato per i bambini non significa che abbia poche funzioni, sono infatti presenti molti strumenti ed effetti che si trovano anche in quelli per i grandi, la particolarita’, che lo rende realmente semplice da usare, e’ che non esistono le opzioni: basta selezionare lo strumento o l’effetto grafico ed usarlo ! ognuno di questi ha anche il proprio effetto sonoro, che lo rende piu’ divertente da usare.
Davvero azzeccato il fatto che per salvare un’immagine, nessun nome del file verra’ richiesto: l’immagine verra’ salvata e basta :-)
E quando si vorra’ riaprire l’immagine ?
Verranno mostrate le miniature di tutte quelle realizzate, nessun nome file ! Geniale semplicita’.

Tux Paint e’ inoltre disponibile per Windows, Linux e Mac OS X.
Continuero’ a segnalarvi programmi di qualita’ per bambini, come Tux Paint.

Ecco il link: Tux Paint

E tu, hai gia’ provato Tux Paint o altri software di grafica per bambini ?

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Due modi per adattare una foto al desktop

Personalizzare lo sfondo (wallpaper) del desktop con una foto, magari scattata da voi, e’ un’operazione semplice e gratificante, che pero’ nasconde qualche piccola difficolta’.
Esistono due modi per farla:

  • il primo e’ immediato ed automatico
  • il secondo mediante l’uso di un programma di grafica

Il primo modo consiste nell’impostare direttamente la foto come sfondo del desktop.
Su windows XP basta cliccare con il tasto destro sullo sfondo -> Proprieta -> Desktop.
Sono possibili tre modalita’ di visualizzazione della foto: Al centro, Affiancata ed Estesa.
Queste presentano degli svantaggi:

  • Al centro o Affiancata mostrera’ solo una parte di foto, questo perche’ le dimensioni della foto sono maggiori di quelle del desktop
  • Estesa mostrera’ la foto intera, ma non verra’ mantenuto il rapporto tra la dimensione orizzontale e quella verticale (Aspect Ratio), e quindi mio zio, detto lo smilzo, sembrera’ una balena.

Evitiamo quindi tali svantaggi e seguiamo il secondo modo in un contesto reale.
Ecco il video che mostra i vari passi:

Segue la descrizione delle operazioni mostrate nel video.
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Scegliere il perfetto sfondo desktop

Lo sfondo del desktop, detto anche wallpaper, e’ semplicemente l’immagine che si trova sotto le icone del vostro desktop.
E’ senza dubbio l’immagine che viene vista per piu’ tempo da chi utilizza il PC, per il semplice fatto che sta li sullo sfondo (appunto), e che basta iconizzare o spostare una finestra ed eccola li, riapparire in bella mostra.
Molti studi sulla psicologia del colore affermano che le immagini ed i loro colori influenzano le nostre emozioni, e’ quindi importante scegliere con cura il nostro sfondo, dato che passeremo molte ore a vederlo anche solo in parte.

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Punti VS forme

Creare e modificare immagini digitali e’ tra le cose piu’ creative e divertenti da fare con un computer.
Da dove iniziare ? Per prima cosa e’ importante capire cos’e’ un’immagine, senza comunque scendere in dettagli inutili.
Esistono due grandi tipologie di immagini: quella bitmap (o raster) e quella vettoriale.
Le immagini di tipo bitmap sono formate da mappe di punti (pixel) ed hanno come formati Jpg, Gif, Png, Tif, Bmp ed altri ancora. Ogni formato determina come i vari punti che descrivono l’immagine vengono memorizzati nel file, il massimo numero di colori a disposizione, il tipo di compressione ed altre caratteristiche.
Esistono moltissimi programmi per manipolare immagini bitmap, alcuni adatti al disegno altri adatti al fotoritocco. Uno storico programma, inizialmente realizzato per computer Amiga e dopo per MS Dos, e’ il Delux Paint della Electronic Arts, che alla fine degli anni 80 e’ stato molto usato per realizzazioni grafiche di molti video game, tra cui lo stupendo Monkey Island.
Due programmi attuali, ma dalle funzionalita’ base, che piu’ base non si puo’, sono il Paint di Windows ed il KolourPaint per Linux, quest’ultimo ha comunque molti piu’ formati con cui esportare le immagini ed e’ open source.
Piu’ evoluto e dotato anche di funzioni per il fotoritocco e’ il Paint.Net per Windows, da provare, anche per il fatto che e’ un free software.
Tra i programmi commerciali piu’ ricchi di funzionalita’ vi e’ Adobe Photoshop che e’ praticamente sinonimo di fotoritocco ed usato da molti grafici professionisti; inizialmente e’ stato disponibile solo per Apple Macintosh, pc storicamente amato da designer e creativi, ma ormai da anni disponibile anche per Windows.
Un’altro programma molto adatto al fotoritocco e’ Il Paint shop pro, che e’ stato inizialmente distribuito secondo il modello shareware (provalo e se ti piace lo paghi) e che adesso e’ invece mantenuto e commercializzato dalla Corel.
Quello che e’ probabilmente il piu’ completo programma open source di fotoritocco e grafica bitmap, e che anche io utilizzo, e’ il GIMP. E’ disponibile per molti sistemi operativi, tra cui Linux e Windows e presenta molte caratteristiche di programmi commerciali come Photoshop. Ne esiste anche una variante chiamata GIMPshop, il cui scopo e’ quello di emulare l’aspetto di Photoshop, in modo da rendere piu’ semplice il suo utilizzo da chi gia’ lo usa.
L’altra grande tipologia di immagini e’ quella Vettoriale, in cui linee, poligoni e curve descrivono l’immagine, che quindi non e’ piu’ descritta da un insieme di punti di diverso colore ma da un insieme di forme geometriche. I vantaggi di questa tecnica sono:
- non far perdere definizione all’immagine quando questa viene ingrandita
- occupare molti meno Bytes rispetto alle stesse immagini in formato bitmap
La tipologia vettoriale, come si puo’ intuire , non e’ pero’ adatta a rappresentare foto o figure aventi molti dettagli e sfumature.
Anche in questo caso esistono vari formati, tra i piu’ famosi ve ne sono alcuni realizzati per il Web, come Flash di Adobe ed il formato aperto Svg del World Wide Web Consortium, che permettono anche la realizzazione di animazioni vettoriali interattive come banner e semplici video games.
Altri formati vettoriali, sono quelli dei software commerciali di illustrazione e di impaginazione testo, come ad esempio Corel Draw, Macromedia FreeHand e Adobe Illustrator.
Tra i vari software open source invece figurano: il Draw (incluso in OpenOffice); Inkscape, ricco di utili strumenti e che ho utilizzato per realizzare il logo di questo blog; Xara Xtreme che non ho mai usato, ma dagli screenshots (schermate di esempio) appare semplice ed intuitivo. Tutti i programmi open source e commerciali mensionati, supportano il formato aperto svg.
Scarica i programmi open source o free, e metti in moto la tua creativita’, crea nuove immagini o modifica le tue foto. In rete esistono centinaia di tutorial per programmi di grafica, dai piu’ semplici ai piu’ articolati, dove puoi iniziare a fare computer graphics.

Al prossimo post, bye bye

GePC

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La Bellucci e’ piatta, Buzz Lightyear no !

Non saro’ esaustivo, anche perche’ sarebbe impossibile esserlo nell’articolato universo della Computer Graphics.
Mi propongo solo di introdurre l’argomento nel modo piu’ interessante possibile … a voi il giudizio finale.
Cosa vi viene in mente quando sentite le parole “Computer Grafica” ?
A molti subito saltano in mente i dinosauri di Jurassic Park; ad altri Toy Story, il primo lungometraggio 3D della Pixar; a quelli che hanno vissuto gli albori dell’era dei videogiochi verra’ in mente la grafica di Pac-Man o addirittura di Pong; altri ancora potrebbero ricordare la dichiarazione di Monica Bellucci di essere stata ritoccata con Photoshop in alcune foto del suo calendario.
Tutti questi esempi hanno effettivamente a che fare con la grafica creata al computer, sono pero’ assai diversi tra loro. Tanto per cominciare Toy Story e’ un animazione grafica, e l’immagine fotoritoccata della Bellucci e’ statica.
Ottimo inizio ! questa e’ una prima grande divisione: grafica animata e grafica statica.
Inoltre, Toy Story e’ un animazione tridimensionale, la Bellucci e’ invece piatta … o meglio … la foto della bellucci e’ bidimensionale :)
Domandina: ma che vuol dire “animazione 3D” cioe’ a 3 Dimensioni ?
e come fa ad essere 3D se il mio televisore e’ 2D ?
rispondo cosi’:
il mio gatto e’ 3D, il filmato del mio gatto ripreso con una video camera e’ invece 2D: anche Toy Story e’ quindi un lungometraggio 2D. Per crearlo e’ stato pero’ utilizzato un programma che permette di realizzare i modelli a tre dimensioni dei personaggi e di tutto l’ambiente dove questi verranno animati. Creati i modelli si procede ad assegnare i colori ed i materiali a tutti gli oggetti e personaggi delle scene, posizionare le luci ed infine eseguire quella che si chiama Rendering. Con il rendering verra’ generata la scena finale del modello tridimensionale precedentemente costruito. Nel caso di animazioni, ogni rendering genera un solo fotogramma dell’animazione e dato che per realizzare un solo secondo di animazione sono necessari 25 fotogrammi, per realizzare l’intera animazione sono spesso necessari diversi giorni di calcolo eseguiti su computer molto potenti.
Esistono vari programmi per realizzare modelli 3d e rendering, sia statici che animati, su PC. Alcuni tra questi sono commerciali ed il loro costo non e’ esiguo, vi consiglio quindi di cimentarvi in realizzazioni 3d tramite Blender, un software open source, dotato di strumenti spesso presenti in software commerciali e supportato da una grande comunita’ di sviluppatori ed utenti. Ecco due interessanti siti italiani che supportano colore che vogliono iniziare con Blender: blender.it e blender-tutorial.com
Nel prossimo post parlero’ di grafica bidimensionale, bitmap e vettoriale.
A presto.

GePC

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