E’ colpa mia o del Designer ?
Spesso mi capita di ascoltare persone che si danno colpe perche’ sbagliano qualcosa nel compiere un’azione con un qualche dispositivo, come il telefono cellulare, il telecomando, la fotocopiatrice, ma anche con strumenti piu’ semplici, che hanno pochissime funzioni.
Premetto che insultarsi non conviene, anche perche’ si abbassa la propria autostima
, e soprattutto perche’ spesso ci si sbaglia: la colpa non e’ nostra ,ma di chi ha progettato il dispositivo.
E questo non e’ vero solo per gli strumenti complessi, come la plancia di comando dello Space shuttle, ma anche per una porta. Quante volte vi e’ capitato di non capire subito come aprire una semplice porta ? la spingiamo invece di tirarla (o viceversa), in altri casi’ spingiamo e tiriamo per poi capire che si tratta di una porta scorrevole.
Quindi anche gli oggetti con una sola funzione come una porta, possono essere progettati male e risultare poco pratici, possono cioe’ avere un design che non lascia intuire “come va usata”.
Ricordo di aver visto, in una candid camera, un ladro rimasto bloccato in una banca che non riusciva ad uscire perche’ continuava a spingere la porta anziche’ tirarla
Si intuisce quindi che nei dispositivi piu’ complessi, come lavatrici, fax, o videocamere, e’ fondamentale il rispetto di alcune linee di usabilita’. Bisogna saper progettare oggetti, anche complessi, che possano essere facilmente compresi dagli utenti.
Mio padre ad esempio, dopo tre anni non riesce ancora a programmare il sistema di riscaldamento domestico: l’interfaccia e’ poco intuitiva, dotata di pochi piccoli tasti che bisogna premere decine di volte per poter selezionare una data funzione, e se si sbaglia bisogna ripetere l’intera sequenza.
Donald Norman e’ uno studioso di design e processo cognitivo umano. Ha scritto diversi libri tra cui La caffettiera del masochista, dove descrive molti errori di progettazione di comuni dispositivi, ed i principi di design che rendono piu’ felici chi li utilizza.
Il libro e’ validissimo, anche se un po’ datato, e leggendolo si scoprira’ che molti errori che crediamo essere nostri, sono spesso di chi ha disegnato lo strumento.
Norman ha sviluppato le sue idee in suo piu’ recente libro: Design Emozionale (2004), dove introduce altri fattori, come le emozioni e sensazioni dell’utente che usa il dispositivo.
Quindi, la prossima volta che sbagli nel compiere qualche azione, pensa che la colpa potrebbe non essere tua, e che colui che ha disegnato l’oggetto che stai usando protrebbe averti indotto allo sbaglio.
Se comunque hai problemi nell’usare le bacchette in un ristorante cinese … non prendertela con gli antichi cinesi inventori delle bacchette
A presto
GePC
