Blogging sotto il mandorlo

Mi trovo in una campagna dell’entroterra siciliano, seduto sotto un mandorlo, con il notebook sulle gambe a scrivere il post che stai leggendo.

Ogni tanto sento i campanacci delle pecore che pascolano, e spesso devo fare sloggiare gli insetti che si attaccano sulle mie gambe … ma perche’ ho messo i pantaloni corti ?

Qui non sono connesso ad Internet, e quindi non posso prendere spunti da altri post.

Questa limitazione pero’ mi fa riflettere sul fatto che spesse volte quando si scrive un post, si e’ troppo influenzati da altri articoli trovati in giro per il web, rendendo la scrittura un po’ piatta e poco originale.

Ho letto da qualche parte che una certa informazione e’ tanto piu’ utile quanto minore e’ la probabilita’ che accada.

Sapere ad esempio che domani nel deserto del Sahara ci sara’ il sole non e’ un’informazione cosi’ utile, dato che, si sa’, nel deserto e’ quasi certo che non piove.

Analogamente, un post e’ tanto piu’ utile quanto meno e’ stato trattato quell’argomento; sapere che Barak Obama rappresenta un cambiamento per l’America non e’ nulla di nuovo: migliaia di articoli sono stati scritti in tutte le salse e se ne scrivi uno probabilmente altri 500 saranno migliori del tuo.

Scrivere su Internet, ed in generale scrivere, e’ un processo creativo che richiede impegno; la cosa positiva e’ che spesso l’appetito vien mangiando o meglio la parola vien bloggando. Mi e’ capitato di essere preda della “sindrome da foglio bianco” e poi sbloccarmi, e scrivere post troppo lunghi che ho dovuto dividere in due.

Ricordate inoltre che piu’ post scrivete piu’ sarete rapidi a trasformare i vostri pensieri in parole, e’ insomma questione di allenameto, come in moltre altre cose.

Inizio a sentire freddo … scappo

a presto,

GePC

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